Collezione Giuseppe Iannaccone

Opera

Beatrice Marchi, Autoritratto, 2016, olio e acrilico su legno, 76 × 20 × 60 cm

BIografia

Beatrice Marchi

Beatrice Marchi nata nel 1986 a Gallarate in provincia di Varese, vive tra l’Italia e la Germania dove ha completato un master specialistico al Hochschule fur Bildende Kunste di Amburgo. La sua ricerca artistica, indaga la complessità dell’essere donna ed artista. Con il suo lavoro, Marchi costruisce un personaggio femminile e ne coreografa il mondo emotivo, fatto di rimproveri, di trasformazioni, di insicurezze, di cambiamenti e indecisioni. Il supporto ideale dell’artista rimane l’acrilico su legno ma lavora anche con video, sculture, fotografie e oggetti. Esplora e mette in scena un viaggio nella società contemporanea e come in una pièce teatrale mette a nudo le figure femminili, i suoi alter ego, mostrando una forte vulnerabilità d’animo.

“Katie, Fox, Mafalda, Loredana, Susy, Isa B sono un gruppo di amiche in bilico tra due mondi: quello reale e quello dell’arte, metà bambine e metà adulte, metà animali e metà umane, bambine che vorrebbero essere donne, donne che vorrebbero essere uomini, che in alcuni casi indossano delle protesi, come metafora del naso rosso di un clown”, spiega la curatrice Rischa Paterlini.

L’artista spesso si distacca dal soggetto dell’opera, pretesto per raccontare una condizione umana in continua ricerca, sostenuta dal desiderio di capire dove si trova, sia in senso fisico che psicologico.

Negli spazi dello studio legale, tra le opere della Collezione Iannaccone trovano collocazione le nuove produzioni di Beatrice Marchi come “Autoritratto”, “Curriculum – hands in front of a London by Monet”, “Le vacanze dei Bag-hands” in dialogo con i volti e i soggetti delle opere che abitano lo spazio creando un fitto gioco di rimandi tra i personaggi e le loro storie, in una comunanza di paesaggi e atmosfere.

Beatrice appare come una “Nuova Alice” che racconta la sua visione della vita.

Opere Correlate

Artista: Beatrice Marchi

Beatrice Marchi
Curriculum-hands in front of a London by Monet, 2017

Beatrice Marchi
Le vacanze dei Bag-hands, 2017

Anno: 2016 Mostra tutte le opere (10)

Andrea Cerruto
Piccolo osservatorio, 2016

Michele Cerutti
Senza Titolo, 2016

Luca De Leva
Finalmente mi guardo le spalle, 2016

Luca De Leva
Ali, 2016

Luca De Leva
Orecchie, 2016

Opera

Beatrice Marchi, Curriculum-hands in front of a London by Monet, 2017, acrilico e pastello su legno, 100 × 140 cm

BIografia

Beatrice Marchi

Beatrice Marchi nata nel 1986 a Gallarate in provincia di Varese, vive tra l’Italia e la Germania dove ha completato un master specialistico al Hochschule fur Bildende Kunste di Amburgo. La sua ricerca artistica, indaga la complessità dell’essere donna ed artista. Con il suo lavoro, Marchi costruisce un personaggio femminile e ne coreografa il mondo emotivo, fatto di rimproveri, di trasformazioni, di insicurezze, di cambiamenti e indecisioni. Il supporto ideale dell’artista rimane l’acrilico su legno ma lavora anche con video, sculture, fotografie e oggetti. Esplora e mette in scena un viaggio nella società contemporanea e come in una pièce teatrale mette a nudo le figure femminili, i suoi alter ego, mostrando una forte vulnerabilità d’animo.

“Katie, Fox, Mafalda, Loredana, Susy, Isa B sono un gruppo di amiche in bilico tra due mondi: quello reale e quello dell’arte, metà bambine e metà adulte, metà animali e metà umane, bambine che vorrebbero essere donne, donne che vorrebbero essere uomini, che in alcuni casi indossano delle protesi, come metafora del naso rosso di un clown”, spiega la curatrice Rischa Paterlini.

L’artista spesso si distacca dal soggetto dell’opera, pretesto per raccontare una condizione umana in continua ricerca, sostenuta dal desiderio di capire dove si trova, sia in senso fisico che psicologico.

Negli spazi dello studio legale, tra le opere della Collezione Iannaccone trovano collocazione le nuove produzioni di Beatrice Marchi come “Autoritratto”, “Curriculum – hands in front of a London by Monet”, “Le vacanze dei Bag-hands” in dialogo con i volti e i soggetti delle opere che abitano lo spazio creando un fitto gioco di rimandi tra i personaggi e le loro storie, in una comunanza di paesaggi e atmosfere.

Beatrice appare come una “Nuova Alice” che racconta la sua visione della vita.

Opere Correlate

Artista: Beatrice Marchi

Beatrice Marchi
Autoritratto, 2016

Beatrice Marchi
Le vacanze dei Bag-hands, 2017

Anno: 2017 Mostra tutte le opere (12)

Patrizio Di Massimo
Shhhhh, 2017

Patrizio Di Massimo
The Lion Tamer, 2017

Francesco Gennari
Autoritratto come tramonto triangolare, 2017

Allison Katz
Untitled (Gold cock), 2017

Iva Lulashi
I've been gone too long, 2017

Tema: Ritratto Veduta Mostra tutte le opere (210)

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Tokyo Comedy , 1997/2008

Opera

Beatrice Marchi, Le vacanze dei Bag-hands, 2017, acrilico e pastello su legno e vetro, 60 × 85 cm

BIografia

Beatrice Marchi

Beatrice Marchi nata nel 1986 a Gallarate in provincia di Varese, vive tra l’Italia e la Germania dove ha completato un master specialistico al Hochschule fur Bildende Kunste di Amburgo. La sua ricerca artistica, indaga la complessità dell’essere donna ed artista. Con il suo lavoro, Marchi costruisce un personaggio femminile e ne coreografa il mondo emotivo, fatto di rimproveri, di trasformazioni, di insicurezze, di cambiamenti e indecisioni. Il supporto ideale dell’artista rimane l’acrilico su legno ma lavora anche con video, sculture, fotografie e oggetti. Esplora e mette in scena un viaggio nella società contemporanea e come in una pièce teatrale mette a nudo le figure femminili, i suoi alter ego, mostrando una forte vulnerabilità d’animo.

“Katie, Fox, Mafalda, Loredana, Susy, Isa B sono un gruppo di amiche in bilico tra due mondi: quello reale e quello dell’arte, metà bambine e metà adulte, metà animali e metà umane, bambine che vorrebbero essere donne, donne che vorrebbero essere uomini, che in alcuni casi indossano delle protesi, come metafora del naso rosso di un clown”, spiega la curatrice Rischa Paterlini.

L’artista spesso si distacca dal soggetto dell’opera, pretesto per raccontare una condizione umana in continua ricerca, sostenuta dal desiderio di capire dove si trova, sia in senso fisico che psicologico.

Negli spazi dello studio legale, tra le opere della Collezione Iannaccone trovano collocazione le nuove produzioni di Beatrice Marchi come “Autoritratto”, “Curriculum – hands in front of a London by Monet”, “Le vacanze dei Bag-hands” in dialogo con i volti e i soggetti delle opere che abitano lo spazio creando un fitto gioco di rimandi tra i personaggi e le loro storie, in una comunanza di paesaggi e atmosfere.

Beatrice appare come una “Nuova Alice” che racconta la sua visione della vita.

Opere Correlate

Artista: Beatrice Marchi

Beatrice Marchi
Autoritratto, 2016

Beatrice Marchi
Curriculum-hands in front of a London by Monet, 2017

Anno: 2017 Mostra tutte le opere (12)

Patrizio Di Massimo
Shhhhh, 2017

Patrizio Di Massimo
The Lion Tamer, 2017

Francesco Gennari
Autoritratto come tramonto triangolare, 2017

Allison Katz
Untitled (Gold cock), 2017

Iva Lulashi
I've been gone too long, 2017

Geografia: Italia Mostra tutte le opere (97)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Massimo Bartolini
My Fourth Homage, 2003

Renato Birolli
Le Signorine Rossi, 1938

Claudio Bonichi
Sirena ferita, 1987

Pierpaolo Campanini
Senza titolo, 2013

Tema: Uomo Mostra tutte le opere (8)

Jason Brooks
IAN, 1997

Andrea Cerruto
Piccolo osservatorio, 2016

Nan Goldin
Jimmy Paulette and Taboo! in the bathroom, NYC, 1991

Iva Lulashi
È invisibile e non si sente l'odore, 2016

Iva Lulashi
Gli amanti, 2016