Collezione Giuseppe Iannaccone

Opera

Dana Schutz, Foxes, 2001, olio su tela, 91.4 × 91.4 cm

BIografia

Dana Schutz

Dana Schutz è nata nel 1976 a Livonia e vive e lavora a Brooklyn. Il suo lavoro viene presentato per la prima volta al grande pubblico nel 2002 a New York alla galleria LFL Gallery. Il successo è immediato, ogni sua tela, caratterizzata da una centrifuga di colori ha grande intensità e grande forza. Raramente le pennellate sono casuali e poche volte si appiattiscono. Le sue opere sono popolate da un immaginario fantastico, con esseri che cannibalizzano se stessi, uomini che abitano scenari sopravvissuti alla fine della civiltà, solitudini domestiche e violenze consumate in scenari bucolici. L'artista afferma di cercare una pittura che “galleggi dentro e fuori dai generi pittorici” in cui “le nature morte diventano personificate, i ritratti diventano evidenti, e i paesaggi diventano architetture”. Da tutto questo ne nasce un universo tutto suo, apparentemente senza senso e dove a contare sembra la scena cerimoniosamente truccata, frammentata, deformata e spesso nuda e cruda come nel caso di Reclining Nude del 2002 in collezione Iannaccone. L’uomo ritratto si chiama Frank ed è, in un’isola deserta, l’ultimo soggetto rimasto da ritrarre. “l’uomo è l’ultimo soggetto e l’ultimo a parlare e, siccome l’uomo non sa dipingere, io sono l’ultima pittrice”. Dolce ed egocentrica riesce a ritagliarsi, all’interno dei suoi dipinti, uno spazio per se stessa. Sia che si tratti di un uomo nudo steso a prendere il sole sia che si tratti di volpi attorcigliate le sue tele sono originali, intriganti, lo stile è audace e sembra utilizzi la pittura come argilla, come se stesse creando delle sculture.

Opere Correlate

Artista: Dana Schutz

Dana Schutz
Reclining Nude, 2002

Anno: 2001 Mostra tutte le opere (11)

Michaël Borremans
The Veils, 2001

Loris Cecchini
Stage of Evidence, 2001

John Currin
Anita Joy, 2001

Giovanni Iudice
Spiaggia "Figura sulla spiaggia", 2001

Giovanni Iudice
Messina, Quartiere Giostra, 2001

Opera

Dana Schutz, Reclining Nude, 2002, olio su tela, 121.9 × 167.6 cm

BIografia

Dana Schutz

Dana Schutz è nata nel 1976 a Livonia e vive e lavora a Brooklyn. Il suo lavoro viene presentato per la prima volta al grande pubblico nel 2002 a New York alla galleria LFL Gallery. Il successo è immediato, ogni sua tela, caratterizzata da una centrifuga di colori ha grande intensità e grande forza. Raramente le pennellate sono casuali e poche volte si appiattiscono. Le sue opere sono popolate da un immaginario fantastico, con esseri che cannibalizzano se stessi, uomini che abitano scenari sopravvissuti alla fine della civiltà, solitudini domestiche e violenze consumate in scenari bucolici. L'artista afferma di cercare una pittura che “galleggi dentro e fuori dai generi pittorici” in cui “le nature morte diventano personificate, i ritratti diventano evidenti, e i paesaggi diventano architetture”. Da tutto questo ne nasce un universo tutto suo, apparentemente senza senso e dove a contare sembra la scena cerimoniosamente truccata, frammentata, deformata e spesso nuda e cruda come nel caso di Reclining Nude del 2002 in collezione Iannaccone. L’uomo ritratto si chiama Frank ed è, in un’isola deserta, l’ultimo soggetto rimasto da ritrarre. “l’uomo è l’ultimo soggetto e l’ultimo a parlare e, siccome l’uomo non sa dipingere, io sono l’ultima pittrice”. Dolce ed egocentrica riesce a ritagliarsi, all’interno dei suoi dipinti, uno spazio per se stessa. Sia che si tratti di un uomo nudo steso a prendere il sole sia che si tratti di volpi attorcigliate le sue tele sono originali, intriganti, lo stile è audace e sembra utilizzi la pittura come argilla, come se stesse creando delle sculture.

Opere Correlate

Artista: Dana Schutz

Dana Schutz
Foxes, 2001

Anno: 2002 Mostra tutte le opere (10)

Jason Brooks
Victoria, 2002

Don Brown
Yoko VII, 2002

Giovanni Iudice
Carla in ginocchio sul letto, 2002

Giovanni Iudice
Interno con riflesso, 2002

Giovanni Iudice
Figura distesa di spalle, 2002