Collezione Giuseppe Iannaccone

Opera

Ernesto Treccani, Autoritratto, 1940-1941, olio su tela, 40 × 35 cm

BIografia

Ernesto Treccani

Ernesto Treccani è nato a Milano nel 1920 dove è morto nel 2009. Quando ha vent’anni dipinge l’Autoritratto giallo in collezione Iannaccone e quasi certamente si tratta della sua primissima esperienza come pittore, dal momento che iniziò a dipingere solo in seguito alla chiusura forzata della rivista fondata appena due anni prima grazie al finanziamento del padre dal titolo “Corrente”. La giovane età dell’artista traspare in maniera evidente, non solo dai lineamenti, ancora adolescenziali, ma soprattutto da quello sguardo intenso e timido allo stesso tempo. Bastano pochi dettagli a Treccani per raccontarsi: la camicia, scomposta e appena abbozzata, la bocca semiaperta, quel ricciolo spettinato che invade la fronte, e gli occhi, riflessivi ma non preoccupati. Anche lo sfondo è privo di dettagli, e manca di qualsiasi suggerimento contestuale. E’ di questo periodo anche il Ritratto di Beniamino Joppolo, in questo caso Treccani si concentra sui grandi occhi e sulla riflessiva piega delle labbra. “Egli ben comprende che per capire una figura bisogna capire come vive questo essere umano, quali sono le cose e gli interessi che lo muovono”, scrisse Raffaele De Grada. Per questo motivo l’artista cerca di restituirne i pensieri, la psicologia, tralasciando le indicazioni di contesto per focalizzare la propria attenzione sul volto. Dal punto di vista pittorico Treccani dimostra di aver abbandonato, a distanza di un solo anno dall’Autoritratto, le reminiscenze vangoghiane degli esordi, preferendo una pennellata meno virgolettata e un uso plastico e compatto della stesura. Questi sono anche anni in cui si respira fra tra i pittori di Corrente una sottile aria di cambiamento. La motivazione lirica e neoromantica degli esordi rimane, ma mutano alcuni punti di riferimento stilistici, “tanto è vero che prima si parlava solo di Van Gogh e dopo soprattutto di Picasso”, commentò lo stesso Treccani. I dipinti si popolano di immagini simboliche per mezzo delle quali raccontare ciò che con la chiusura della rivista era ormai impossibile esprimere. “Tale emblematismo era dovuto in parte ai nostri residui di ermetismo e in parte all’impossibilità di esprimersi chiaramente nella condizione politica in cui eravamo”. In tal senso è significativo che un dipinto col medesimo soggetto, i Colombi uccisi di una poesia di Federico Garcia Lorca, venga realizzato contemporaneamente da Treccani e Cassinari. Questa coppia di colombi, privi di vita, diviene quindi emblema dell’innocenza tradita e racconta di omicidi politici e del clima di violenza gratuita diffusosi col regime e con il conflitto.

Opere Correlate

Artista: Ernesto Treccani

Ernesto Treccani
Colombi assassinati, 1941

Ernesto Treccani
Ritratto di Beniamino Joppolo, 1941

Anno: 1940-1941

Renato Guttuso
Gabbia bianca e foglie, 1940-1941

Renato Guttuso
La finestra blu, 1940-1941

Movimento: Corrente Mostra tutte le opere (45)

Arnaldo Badodi
Ballerine, 1938

Arnaldo Badodi
L'armadio, 1938

Arnaldo Badodi
Caffè, 1940

Arnaldo Badodi
Donna al Caffè, 1940

Arnaldo Badodi
Il biliardo, 1940

Tema: Autoritratto Mostra tutte le opere (43)

Arnaldo Badodi
Il suicidio del pittore, 1937

Banksy
Bronze Rat, 2006

Michaël Borremans
The Resemblance, 2006

Roberto Cuoghi
Senza titolo , 2010

Tracey Emin
I'va got it all, 2000

Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (192)

Francis Alÿs
BARRA DE SANTANDER GUANAJUATO, 1987 ca.

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Arnaldo Badodi
Ballerine, 1938

Opera

Ernesto Treccani, Colombi assassinati, 1941, olio su tela, 70 × 55 cm

BIografia

Ernesto Treccani

Ernesto Treccani è nato a Milano nel 1920 dove è morto nel 2009. Quando ha vent’anni dipinge l’Autoritratto giallo in collezione Iannaccone e quasi certamente si tratta della sua primissima esperienza come pittore, dal momento che iniziò a dipingere solo in seguito alla chiusura forzata della rivista fondata appena due anni prima grazie al finanziamento del padre dal titolo “Corrente”. La giovane età dell’artista traspare in maniera evidente, non solo dai lineamenti, ancora adolescenziali, ma soprattutto da quello sguardo intenso e timido allo stesso tempo. Bastano pochi dettagli a Treccani per raccontarsi: la camicia, scomposta e appena abbozzata, la bocca semiaperta, quel ricciolo spettinato che invade la fronte, e gli occhi, riflessivi ma non preoccupati. Anche lo sfondo è privo di dettagli, e manca di qualsiasi suggerimento contestuale. E’ di questo periodo anche il Ritratto di Beniamino Joppolo, in questo caso Treccani si concentra sui grandi occhi e sulla riflessiva piega delle labbra. “Egli ben comprende che per capire una figura bisogna capire come vive questo essere umano, quali sono le cose e gli interessi che lo muovono”, scrisse Raffaele De Grada. Per questo motivo l’artista cerca di restituirne i pensieri, la psicologia, tralasciando le indicazioni di contesto per focalizzare la propria attenzione sul volto. Dal punto di vista pittorico Treccani dimostra di aver abbandonato, a distanza di un solo anno dall’Autoritratto, le reminiscenze vangoghiane degli esordi, preferendo una pennellata meno virgolettata e un uso plastico e compatto della stesura. Questi sono anche anni in cui si respira fra tra i pittori di Corrente una sottile aria di cambiamento. La motivazione lirica e neoromantica degli esordi rimane, ma mutano alcuni punti di riferimento stilistici, “tanto è vero che prima si parlava solo di Van Gogh e dopo soprattutto di Picasso”, commentò lo stesso Treccani. I dipinti si popolano di immagini simboliche per mezzo delle quali raccontare ciò che con la chiusura della rivista era ormai impossibile esprimere. “Tale emblematismo era dovuto in parte ai nostri residui di ermetismo e in parte all’impossibilità di esprimersi chiaramente nella condizione politica in cui eravamo”. In tal senso è significativo che un dipinto col medesimo soggetto, i Colombi uccisi di una poesia di Federico Garcia Lorca, venga realizzato contemporaneamente da Treccani e Cassinari. Questa coppia di colombi, privi di vita, diviene quindi emblema dell’innocenza tradita e racconta di omicidi politici e del clima di violenza gratuita diffusosi col regime e con il conflitto.

Opere Correlate

Artista: Ernesto Treccani

Ernesto Treccani
Autoritratto, 1940-1941

Ernesto Treccani
Ritratto di Beniamino Joppolo, 1941

Anno: 1941 Mostra tutte le opere (10)

Arnaldo Badodi
Il circo, 1941

Arnaldo Badodi
Ragazza, 1941

Arnaldo Badodi
Soprabito sul divano, 1941

Renato Birolli
Signora col cappello (ritratto di Enrica Cavallo), 1941

Bruno Cassinari
Ritratto di Ernesto Treccani, 1941

Movimento: Corrente Mostra tutte le opere (45)

Arnaldo Badodi
Ballerine, 1938

Arnaldo Badodi
L'armadio, 1938

Arnaldo Badodi
Caffè, 1940

Arnaldo Badodi
Donna al Caffè, 1940

Arnaldo Badodi
Il biliardo, 1940

Tema: Natura Morta Animali La coppia Mostra tutte le opere (81)

Charles Avery
Untitled (The Eternity Chamber), 2007

Charles Avery
Untitled (Laissez Faire), 2009

Arnaldo Badodi
L'armadio, 1938

Arnaldo Badodi
Il circo, 1941

Arnaldo Badodi
Soprabito sul divano, 1941

Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (192)

Francis Alÿs
BARRA DE SANTANDER GUANAJUATO, 1987 ca.

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Arnaldo Badodi
Ballerine, 1938

Opera

Ernesto Treccani, Ritratto di Beniamino Joppolo, 1941, olio su tela, 45 × 35 cm

BIografia

Ernesto Treccani

Ernesto Treccani è nato a Milano nel 1920 dove è morto nel 2009. Quando ha vent’anni dipinge l’Autoritratto giallo in collezione Iannaccone e quasi certamente si tratta della sua primissima esperienza come pittore, dal momento che iniziò a dipingere solo in seguito alla chiusura forzata della rivista fondata appena due anni prima grazie al finanziamento del padre dal titolo “Corrente”. La giovane età dell’artista traspare in maniera evidente, non solo dai lineamenti, ancora adolescenziali, ma soprattutto da quello sguardo intenso e timido allo stesso tempo. Bastano pochi dettagli a Treccani per raccontarsi: la camicia, scomposta e appena abbozzata, la bocca semiaperta, quel ricciolo spettinato che invade la fronte, e gli occhi, riflessivi ma non preoccupati. Anche lo sfondo è privo di dettagli, e manca di qualsiasi suggerimento contestuale. E’ di questo periodo anche il Ritratto di Beniamino Joppolo, in questo caso Treccani si concentra sui grandi occhi e sulla riflessiva piega delle labbra. “Egli ben comprende che per capire una figura bisogna capire come vive questo essere umano, quali sono le cose e gli interessi che lo muovono”, scrisse Raffaele De Grada. Per questo motivo l’artista cerca di restituirne i pensieri, la psicologia, tralasciando le indicazioni di contesto per focalizzare la propria attenzione sul volto. Dal punto di vista pittorico Treccani dimostra di aver abbandonato, a distanza di un solo anno dall’Autoritratto, le reminiscenze vangoghiane degli esordi, preferendo una pennellata meno virgolettata e un uso plastico e compatto della stesura. Questi sono anche anni in cui si respira fra tra i pittori di Corrente una sottile aria di cambiamento. La motivazione lirica e neoromantica degli esordi rimane, ma mutano alcuni punti di riferimento stilistici, “tanto è vero che prima si parlava solo di Van Gogh e dopo soprattutto di Picasso”, commentò lo stesso Treccani. I dipinti si popolano di immagini simboliche per mezzo delle quali raccontare ciò che con la chiusura della rivista era ormai impossibile esprimere. “Tale emblematismo era dovuto in parte ai nostri residui di ermetismo e in parte all’impossibilità di esprimersi chiaramente nella condizione politica in cui eravamo”. In tal senso è significativo che un dipinto col medesimo soggetto, i Colombi uccisi di una poesia di Federico Garcia Lorca, venga realizzato contemporaneamente da Treccani e Cassinari. Questa coppia di colombi, privi di vita, diviene quindi emblema dell’innocenza tradita e racconta di omicidi politici e del clima di violenza gratuita diffusosi col regime e con il conflitto.

Opere Correlate

Artista: Ernesto Treccani

Ernesto Treccani
Autoritratto, 1940-1941

Ernesto Treccani
Colombi assassinati, 1941

Anno: 1941 Mostra tutte le opere (10)

Arnaldo Badodi
Il circo, 1941

Arnaldo Badodi
Ragazza, 1941

Arnaldo Badodi
Soprabito sul divano, 1941

Renato Birolli
Signora col cappello (ritratto di Enrica Cavallo), 1941

Bruno Cassinari
Ritratto di Ernesto Treccani, 1941

Movimento: Corrente Mostra tutte le opere (45)

Arnaldo Badodi
Ballerine, 1938

Arnaldo Badodi
L'armadio, 1938

Arnaldo Badodi
Caffè, 1940

Arnaldo Badodi
Donna al Caffè, 1940

Arnaldo Badodi
Il biliardo, 1940

Tema: Ritratto Mostra tutte le opere (155)

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Tokyo Comedy , 1997/2008

Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (192)

Francis Alÿs
BARRA DE SANTANDER GUANAJUATO, 1987 ca.

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Arnaldo Badodi
Ballerine, 1938