Collezione Giuseppe Iannaccone

Video

Nathalie Djurberg & Hans Berg, Florentin, 2004, video

Opera

Nathalie Djurberg & Hans Berg, Florentin, 2004, video

BIografia

Nathalie Djurberg & Hans Berg

Nathalie Djurberg nata a Lysenkil in Svezia nel 1978 oggi vive e lavora a Berlino. E’ un artista che attraverso i suoi film fa divertire, fa riflettere, spaventare e impressionare allo stesso tempo. Racconta storie fantastiche che parlano di temi reali come la violenza, gli abusi sessuali, il voyeurismo, il sadismo o la pedofilia. I suoi personaggi, realizzati in plastilina, animano i video e talvolta prendono posto su plinti per trasformarsi in sculture, come quelle in collezione Iannaccone. I personaggi parlano un inglese sgraziato regalando talvolta frasi e battute esilaranti; sono ricchi di gesti e movimenti goffi contrassegnati da una certa grossolanità e gli abiti un po’ demodè che fanno apparire le situazioni meno difficili da vivere di quanto non lo siano nella realtà. “Rifletto molto sui singoli personaggi, soprattutto se uno di essi ha una personalità forte, ma alla fine sono sempre io a recitare i ruoli dei miei personaggi visto che sono io ad animarli. Ciò significa che sono sia la vittima che il carnefice e devo avere la capacità di sentire entrambi”. La Djurberg inventa la storia, firma la regia, disegna i costumi, costruisce i set con la carta e modella i pupazzi. L’unica eccezione a questo suo lavoro solitario è la figura del suo compagno, Hans Berg, anche lui svedese nato nel 1978 a Rättvik, che compone le colonne sonore. Le sue sofisticate melodie, vanno dallo stile elettronico a quello neobarocco ed aiutano la drammaturgia dei film accrescendone l’intensità. Le storie che i suoi video raccontano, come nel caso di Woods, trasudano crudeltà e cinismo ma anche magia e romanticismo proprio come nelle più classiche delle fiabe. “Le mie opere danno l’impressione di essere sicure e forti perché lavoro in una condizione di intimità, da sola nel mio studio, tentando sempre di tirare fuori i miei pensieri, le mie aspettative; al contempo tenendo sempre ben presente ciò che faccio, ricordandomi che lo farei anche se nessuno guardasse le mie opere. I clichè politici e morali mi interessano molto nella loro connotazione più globale riproposti sullo schermo, ma mi interessa anche vederli minimizzati in me stessa. Affronto situazioni difficili, noiose, scioccanti ribaltandole, cercando di immetterci un lato comico, rendendole quindi meno difficili da vivere, cercando di smorzare il bordo”. Dopo aver esposto in importanti musei e rassegne internazionali (la Biennale di Venezia dove ha vinto il Leone per la migliore giovane artista, la Fondazione Prada, il Moderna Museum di Stoccolma, il New Museum di New York e altre prestigiose istituzioni) lo scorso autunno Nathalie Djurberg è tornata a Milano con un’opera importante nella mostra “La Grande Madre” e una mostra personale presso la galleria Giò Marconi.

Opere Correlate

Artista: Nathalie Djurberg & Hans Berg

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Man on Bed with Birds, 2010

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Bear, 2011

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Woods, 2011

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Waterfall Variation, 2015

Anno: 2004 Mostra tutte le opere (11)

Don Brown
Yoko XII Twin, 2004

Marcel Dzama
Untitled, 2004

Inka Essenhigh
Girl with haunched shoulders, 2004

Maureen Gallace
Yet to be titled, 2004

Francesco Gennari
Avendo se stessi come unico punto di riferimento, 2004

Tema: Animali Mostra tutte le opere (34)

Charles Avery
Untitled (The Eternity Chamber), 2007

Charles Avery
Untitled (Laissez Faire), 2009

Spartacus Chetwynd
Bat opera (1, 2, 3, 4, 5), 2006

Roberto Cuoghi
Senza Titolo , 2012

Luca De Leva
Finalmente mi guardo le spalle, 2016

Tecnica: Video

Matthew Barney
Cremaster 5: Her Giant, 1997

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Woods, 2011

Josè Regina Galindo
Confesion, 2007

Adrian Paci
Centro di permanenza temporanea, 2007

Opera

Nathalie Djurberg & Hans Berg, Man on Bed with Birds, 2010, tecnica mista, 48 × 29 × 30 cm

BIografia

Nathalie Djurberg & Hans Berg

Nathalie Djurberg nata a Lysenkil in Svezia nel 1978 oggi vive e lavora a Berlino. E’ un artista che attraverso i suoi film fa divertire, fa riflettere, spaventare e impressionare allo stesso tempo. Racconta storie fantastiche che parlano di temi reali come la violenza, gli abusi sessuali, il voyeurismo, il sadismo o la pedofilia. I suoi personaggi, realizzati in plastilina, animano i video e talvolta prendono posto su plinti per trasformarsi in sculture, come quelle in collezione Iannaccone. I personaggi parlano un inglese sgraziato regalando talvolta frasi e battute esilaranti; sono ricchi di gesti e movimenti goffi contrassegnati da una certa grossolanità e gli abiti un po’ demodè che fanno apparire le situazioni meno difficili da vivere di quanto non lo siano nella realtà. “Rifletto molto sui singoli personaggi, soprattutto se uno di essi ha una personalità forte, ma alla fine sono sempre io a recitare i ruoli dei miei personaggi visto che sono io ad animarli. Ciò significa che sono sia la vittima che il carnefice e devo avere la capacità di sentire entrambi”. La Djurberg inventa la storia, firma la regia, disegna i costumi, costruisce i set con la carta e modella i pupazzi. L’unica eccezione a questo suo lavoro solitario è la figura del suo compagno, Hans Berg, anche lui svedese nato nel 1978 a Rättvik, che compone le colonne sonore. Le sue sofisticate melodie, vanno dallo stile elettronico a quello neobarocco ed aiutano la drammaturgia dei film accrescendone l’intensità. Le storie che i suoi video raccontano, come nel caso di Woods, trasudano crudeltà e cinismo ma anche magia e romanticismo proprio come nelle più classiche delle fiabe. “Le mie opere danno l’impressione di essere sicure e forti perché lavoro in una condizione di intimità, da sola nel mio studio, tentando sempre di tirare fuori i miei pensieri, le mie aspettative; al contempo tenendo sempre ben presente ciò che faccio, ricordandomi che lo farei anche se nessuno guardasse le mie opere. I clichè politici e morali mi interessano molto nella loro connotazione più globale riproposti sullo schermo, ma mi interessa anche vederli minimizzati in me stessa. Affronto situazioni difficili, noiose, scioccanti ribaltandole, cercando di immetterci un lato comico, rendendole quindi meno difficili da vivere, cercando di smorzare il bordo”. Dopo aver esposto in importanti musei e rassegne internazionali (la Biennale di Venezia dove ha vinto il Leone per la migliore giovane artista, la Fondazione Prada, il Moderna Museum di Stoccolma, il New Museum di New York e altre prestigiose istituzioni) lo scorso autunno Nathalie Djurberg è tornata a Milano con un’opera importante nella mostra “La Grande Madre” e una mostra personale presso la galleria Giò Marconi.

Opere Correlate

Artista: Nathalie Djurberg & Hans Berg

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Florentin, 2004

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Bear, 2011

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Woods, 2011

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Waterfall Variation, 2015

Anno: 2010 Mostra tutte le opere (12)

Charles Avery
Untitled (Eel Sellers), 2010

Roberto Cuoghi
Senza titolo , 2010

Francesco Gennari
Autoritratto come Eclissi di Sole, 2010

Giovanni Iudice
Carla (Piccolissimo), 2010

Giovanni Iudice
Spiaggia (Palermo), 2010

Geografia: Germania Svezia Mostra tutte le opere (24)

Norbert Bisky
Das geh' ich melden, 2003

Norbert Bisky
Sundenbock, 2005

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Man on Bed with Birds, 2010

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Bear, 2011

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Woods, 2011

Tema: Ritratto Natura Morta Animali Mostra tutte le opere (212)

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Tokyo Comedy , 1997/2008

Tecnica: Scultura Mostra tutte le opere (47)

Charles Avery
Skull of Minuso, 2007

Charles Avery
Untitled (Empiricist), 2009

Banksy
Ballerina with Action Man Parts, 2005

Banksy
Bronze Rat, 2006

Luigi Broggini
Testa di ragazzo, 1932-1935

Opera

Nathalie Djurberg & Hans Berg, Bear, 2011, tecnica mista, 90.5 × 58 × 80 cm

BIografia

Nathalie Djurberg & Hans Berg

Nathalie Djurberg nata a Lysenkil in Svezia nel 1978 oggi vive e lavora a Berlino. E’ un artista che attraverso i suoi film fa divertire, fa riflettere, spaventare e impressionare allo stesso tempo. Racconta storie fantastiche che parlano di temi reali come la violenza, gli abusi sessuali, il voyeurismo, il sadismo o la pedofilia. I suoi personaggi, realizzati in plastilina, animano i video e talvolta prendono posto su plinti per trasformarsi in sculture, come quelle in collezione Iannaccone. I personaggi parlano un inglese sgraziato regalando talvolta frasi e battute esilaranti; sono ricchi di gesti e movimenti goffi contrassegnati da una certa grossolanità e gli abiti un po’ demodè che fanno apparire le situazioni meno difficili da vivere di quanto non lo siano nella realtà. “Rifletto molto sui singoli personaggi, soprattutto se uno di essi ha una personalità forte, ma alla fine sono sempre io a recitare i ruoli dei miei personaggi visto che sono io ad animarli. Ciò significa che sono sia la vittima che il carnefice e devo avere la capacità di sentire entrambi”. La Djurberg inventa la storia, firma la regia, disegna i costumi, costruisce i set con la carta e modella i pupazzi. L’unica eccezione a questo suo lavoro solitario è la figura del suo compagno, Hans Berg, anche lui svedese nato nel 1978 a Rättvik, che compone le colonne sonore. Le sue sofisticate melodie, vanno dallo stile elettronico a quello neobarocco ed aiutano la drammaturgia dei film accrescendone l’intensità. Le storie che i suoi video raccontano, come nel caso di Woods, trasudano crudeltà e cinismo ma anche magia e romanticismo proprio come nelle più classiche delle fiabe. “Le mie opere danno l’impressione di essere sicure e forti perché lavoro in una condizione di intimità, da sola nel mio studio, tentando sempre di tirare fuori i miei pensieri, le mie aspettative; al contempo tenendo sempre ben presente ciò che faccio, ricordandomi che lo farei anche se nessuno guardasse le mie opere. I clichè politici e morali mi interessano molto nella loro connotazione più globale riproposti sullo schermo, ma mi interessa anche vederli minimizzati in me stessa. Affronto situazioni difficili, noiose, scioccanti ribaltandole, cercando di immetterci un lato comico, rendendole quindi meno difficili da vivere, cercando di smorzare il bordo”. Dopo aver esposto in importanti musei e rassegne internazionali (la Biennale di Venezia dove ha vinto il Leone per la migliore giovane artista, la Fondazione Prada, il Moderna Museum di Stoccolma, il New Museum di New York e altre prestigiose istituzioni) lo scorso autunno Nathalie Djurberg è tornata a Milano con un’opera importante nella mostra “La Grande Madre” e una mostra personale presso la galleria Giò Marconi.

Opere Correlate

Artista: Nathalie Djurberg & Hans Berg

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Florentin, 2004

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Man on Bed with Birds, 2010

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Woods, 2011

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Waterfall Variation, 2015

Anno: 2011 Mostra tutte le opere (16)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Woods, 2011

Ron English
Coulorphobic Clown, 2011

Faile
Summer Canvas III, 2011

Francesco Gennari
Autoritratto come origine del cielo diurno, 2011

Geografia: Germania Svezia Mostra tutte le opere (24)

Norbert Bisky
Das geh' ich melden, 2003

Norbert Bisky
Sundenbock, 2005

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Man on Bed with Birds, 2010

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Bear, 2011

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Woods, 2011

Tema: Animali Mostra tutte le opere (34)

Charles Avery
Untitled (The Eternity Chamber), 2007

Charles Avery
Untitled (Laissez Faire), 2009

Spartacus Chetwynd
Bat opera (1, 2, 3, 4, 5), 2006

Roberto Cuoghi
Senza Titolo , 2012

Luca De Leva
Finalmente mi guardo le spalle, 2016

Tecnica: Scultura Mostra tutte le opere (47)

Charles Avery
Skull of Minuso, 2007

Charles Avery
Untitled (Empiricist), 2009

Banksy
Ballerina with Action Man Parts, 2005

Banksy
Bronze Rat, 2006

Luigi Broggini
Testa di ragazzo, 1932-1935

Video

Nathalie Djurberg & Hans Berg, Woods, 2011, passo uno, video, musica di Hans Berg

Opera

Nathalie Djurberg & Hans Berg, Woods, 2011, passo uno, video, musica di Hans Berg

BIografia

Nathalie Djurberg & Hans Berg

Nathalie Djurberg nata a Lysenkil in Svezia nel 1978 oggi vive e lavora a Berlino. E’ un artista che attraverso i suoi film fa divertire, fa riflettere, spaventare e impressionare allo stesso tempo. Racconta storie fantastiche che parlano di temi reali come la violenza, gli abusi sessuali, il voyeurismo, il sadismo o la pedofilia. I suoi personaggi, realizzati in plastilina, animano i video e talvolta prendono posto su plinti per trasformarsi in sculture, come quelle in collezione Iannaccone. I personaggi parlano un inglese sgraziato regalando talvolta frasi e battute esilaranti; sono ricchi di gesti e movimenti goffi contrassegnati da una certa grossolanità e gli abiti un po’ demodè che fanno apparire le situazioni meno difficili da vivere di quanto non lo siano nella realtà. “Rifletto molto sui singoli personaggi, soprattutto se uno di essi ha una personalità forte, ma alla fine sono sempre io a recitare i ruoli dei miei personaggi visto che sono io ad animarli. Ciò significa che sono sia la vittima che il carnefice e devo avere la capacità di sentire entrambi”. La Djurberg inventa la storia, firma la regia, disegna i costumi, costruisce i set con la carta e modella i pupazzi. L’unica eccezione a questo suo lavoro solitario è la figura del suo compagno, Hans Berg, anche lui svedese nato nel 1978 a Rättvik, che compone le colonne sonore. Le sue sofisticate melodie, vanno dallo stile elettronico a quello neobarocco ed aiutano la drammaturgia dei film accrescendone l’intensità. Le storie che i suoi video raccontano, come nel caso di Woods, trasudano crudeltà e cinismo ma anche magia e romanticismo proprio come nelle più classiche delle fiabe. “Le mie opere danno l’impressione di essere sicure e forti perché lavoro in una condizione di intimità, da sola nel mio studio, tentando sempre di tirare fuori i miei pensieri, le mie aspettative; al contempo tenendo sempre ben presente ciò che faccio, ricordandomi che lo farei anche se nessuno guardasse le mie opere. I clichè politici e morali mi interessano molto nella loro connotazione più globale riproposti sullo schermo, ma mi interessa anche vederli minimizzati in me stessa. Affronto situazioni difficili, noiose, scioccanti ribaltandole, cercando di immetterci un lato comico, rendendole quindi meno difficili da vivere, cercando di smorzare il bordo”. Dopo aver esposto in importanti musei e rassegne internazionali (la Biennale di Venezia dove ha vinto il Leone per la migliore giovane artista, la Fondazione Prada, il Moderna Museum di Stoccolma, il New Museum di New York e altre prestigiose istituzioni) lo scorso autunno Nathalie Djurberg è tornata a Milano con un’opera importante nella mostra “La Grande Madre” e una mostra personale presso la galleria Giò Marconi.

Opere Correlate

Artista: Nathalie Djurberg & Hans Berg

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Florentin, 2004

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Man on Bed with Birds, 2010

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Bear, 2011

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Waterfall Variation, 2015

Anno: 2011 Mostra tutte le opere (16)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Bear, 2011

Ron English
Coulorphobic Clown, 2011

Faile
Summer Canvas III, 2011

Francesco Gennari
Autoritratto come origine del cielo diurno, 2011

Geografia: Germania Svezia Mostra tutte le opere (24)

Norbert Bisky
Das geh' ich melden, 2003

Norbert Bisky
Sundenbock, 2005

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Man on Bed with Birds, 2010

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Bear, 2011

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Woods, 2011

Tema: Ritratto Animali La coppia Mostra tutte le opere (202)

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Tokyo Comedy , 1997/2008

Tecnica: Video

Matthew Barney
Cremaster 5: Her Giant, 1997

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Florentin, 2004

Josè Regina Galindo
Confesion, 2007

Adrian Paci
Centro di permanenza temporanea, 2007

Opera

Nathalie Djurberg & Hans Berg, Waterfall Variation, 2015, serigrafia su carta Hahnemuhle 320 gr con collage di carta da lucido GSK Cristal di Fedrigoni da 110 gr., 70 × 100 cm

BIografia

Nathalie Djurberg & Hans Berg

Nathalie Djurberg nata a Lysenkil in Svezia nel 1978 oggi vive e lavora a Berlino. E’ un artista che attraverso i suoi film fa divertire, fa riflettere, spaventare e impressionare allo stesso tempo. Racconta storie fantastiche che parlano di temi reali come la violenza, gli abusi sessuali, il voyeurismo, il sadismo o la pedofilia. I suoi personaggi, realizzati in plastilina, animano i video e talvolta prendono posto su plinti per trasformarsi in sculture, come quelle in collezione Iannaccone. I personaggi parlano un inglese sgraziato regalando talvolta frasi e battute esilaranti; sono ricchi di gesti e movimenti goffi contrassegnati da una certa grossolanità e gli abiti un po’ demodè che fanno apparire le situazioni meno difficili da vivere di quanto non lo siano nella realtà. “Rifletto molto sui singoli personaggi, soprattutto se uno di essi ha una personalità forte, ma alla fine sono sempre io a recitare i ruoli dei miei personaggi visto che sono io ad animarli. Ciò significa che sono sia la vittima che il carnefice e devo avere la capacità di sentire entrambi”. La Djurberg inventa la storia, firma la regia, disegna i costumi, costruisce i set con la carta e modella i pupazzi. L’unica eccezione a questo suo lavoro solitario è la figura del suo compagno, Hans Berg, anche lui svedese nato nel 1978 a Rättvik, che compone le colonne sonore. Le sue sofisticate melodie, vanno dallo stile elettronico a quello neobarocco ed aiutano la drammaturgia dei film accrescendone l’intensità. Le storie che i suoi video raccontano, come nel caso di Woods, trasudano crudeltà e cinismo ma anche magia e romanticismo proprio come nelle più classiche delle fiabe. “Le mie opere danno l’impressione di essere sicure e forti perché lavoro in una condizione di intimità, da sola nel mio studio, tentando sempre di tirare fuori i miei pensieri, le mie aspettative; al contempo tenendo sempre ben presente ciò che faccio, ricordandomi che lo farei anche se nessuno guardasse le mie opere. I clichè politici e morali mi interessano molto nella loro connotazione più globale riproposti sullo schermo, ma mi interessa anche vederli minimizzati in me stessa. Affronto situazioni difficili, noiose, scioccanti ribaltandole, cercando di immetterci un lato comico, rendendole quindi meno difficili da vivere, cercando di smorzare il bordo”. Dopo aver esposto in importanti musei e rassegne internazionali (la Biennale di Venezia dove ha vinto il Leone per la migliore giovane artista, la Fondazione Prada, il Moderna Museum di Stoccolma, il New Museum di New York e altre prestigiose istituzioni) lo scorso autunno Nathalie Djurberg è tornata a Milano con un’opera importante nella mostra “La Grande Madre” e una mostra personale presso la galleria Giò Marconi.

Opere Correlate

Artista: Nathalie Djurberg & Hans Berg

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Florentin, 2004

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Man on Bed with Birds, 2010

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Bear, 2011

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Woods, 2011

Anno: 2015

Giovanni Iudice
Ultimo nudo, 2015

Andrea Romano
Ingrid (Claque & Shill), 2015

Anj Smith
Hedgerow Living, 2015

Lynette Yiadom-Boakye
The Breaks, 2015

Lynette Yiadom-Boakye
August, 2015

Geografia: Germania Svezia Mostra tutte le opere (24)

Norbert Bisky
Das geh' ich melden, 2003

Norbert Bisky
Sundenbock, 2005

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Man on Bed with Birds, 2010

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Bear, 2011

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Woods, 2011

Tema: Veduta Mostra tutte le opere (52)

Hernan Bas
Ubu roi (The War March), 2009

Renato Birolli
Periferia (Grottammare), 1932

Renato Birolli
Tassì rosso, 1932

Renato Birolli
La città degli studi, 1933

Jessie Boswell
Marina, 1929

Tecnica: Tecnica mista Mostra tutte le opere (10)

Giovanni Iudice
Clandestini, 2006-2007

Wangechi Mutu
Head Shot, 2002

Wangechi Mutu
Untitled, 2004

Wangechi Mutu
Humming Eye, 2007

Adrian Paci
The Wedding, 2007