Collezione Giuseppe Iannaccone

Opera

Piero Guccione, Dopo il vento d'occidente, 1984, pastello grasso su cartone, 65 × 50 cm

BIografia

Piero Guccione

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Opere Correlate

Artista: Piero Guccione Mostra tutte le opere (6)

Piero Guccione
Dopo il tramonto, 1985-1987

Piero Guccione
Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998

Piero Guccione
Paesaggio, 1997

Piero Guccione
Senso, 1985

Piero Guccione
Albero del siparietto, 1989

Movimento: Maestri contemporanei arte Italiana Mostra tutte le opere (15)

Gianfranco Ferroni
Io seduto nella stanza - in penombra, 1977

Gianfranco Ferroni
Autoritratto seduto a terra, 1978-1980

Gianfranco Ferroni
Interno lettino disfatto, 1981-1982

Gianfranco Ferroni
Autoritratto , 1989

Gianfranco Ferroni
Ciotola nera, 1991

Tema: Veduta Mostra tutte le opere (52)

Hernan Bas
Ubu roi (The War March), 2009

Renato Birolli
Periferia (Grottammare), 1932

Renato Birolli
Tassì rosso, 1932

Renato Birolli
La città degli studi, 1933

Jessie Boswell
Marina, 1929

Tecnica: Disegno Mostra tutte le opere (55)

Charles Avery
Untitled (Feeding the Gulls), 2007

Charles Avery
Untitled (The Eternity Chamber), 2007

Charles Avery
Untitled (Girl Feeding Gulls), 2008

Charles Avery
Untitled (Laissez Faire), 2009

Charles Avery
Untitled (Eel Sellers), 2010

Opera

Piero Guccione, Senso, 1985, pastello, 55.5 × 43.5 cm

BIografia

Piero Guccione

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Opere Correlate

Artista: Piero Guccione Mostra tutte le opere (6)

Piero Guccione
Dopo il tramonto, 1985-1987

Piero Guccione
Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998

Piero Guccione
Paesaggio, 1997

Piero Guccione
Dopo il vento d'occidente, 1984

Piero Guccione
Albero del siparietto, 1989

Anno: 1985

Gianfranco Ferroni
Lettino sfatto in un interno, 1985

Movimento: Maestri contemporanei arte Italiana Mostra tutte le opere (15)

Gianfranco Ferroni
Io seduto nella stanza - in penombra, 1977

Gianfranco Ferroni
Autoritratto seduto a terra, 1978-1980

Gianfranco Ferroni
Interno lettino disfatto, 1981-1982

Gianfranco Ferroni
Autoritratto , 1989

Gianfranco Ferroni
Ciotola nera, 1991

Tema: Nudo Mostra tutte le opere (45)

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Tokyo Comedy , 1997/2008

Nobuyoshi Araki
Grand diary of photo mania, 1998-2008

Nobuyoshi Araki
Mithology, 2001-2008

Nobuyoshi Araki
Mithology , 2001-2008

Tecnica: Disegno Mostra tutte le opere (55)

Charles Avery
Untitled (Feeding the Gulls), 2007

Charles Avery
Untitled (The Eternity Chamber), 2007

Charles Avery
Untitled (Girl Feeding Gulls), 2008

Charles Avery
Untitled (Laissez Faire), 2009

Charles Avery
Untitled (Eel Sellers), 2010

Opera

Piero Guccione, Dopo il tramonto, 1985-1987, olio su tela, 84 × 108 cm

BIografia

Piero Guccione

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Opere Correlate

Artista: Piero Guccione Mostra tutte le opere (6)

Piero Guccione
Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998

Piero Guccione
Paesaggio, 1997

Piero Guccione
Dopo il vento d'occidente, 1984

Piero Guccione
Senso, 1985

Piero Guccione
Albero del siparietto, 1989

Movimento: Maestri contemporanei arte Italiana Mostra tutte le opere (15)

Gianfranco Ferroni
Io seduto nella stanza - in penombra, 1977

Gianfranco Ferroni
Autoritratto seduto a terra, 1978-1980

Gianfranco Ferroni
Interno lettino disfatto, 1981-1982

Gianfranco Ferroni
Autoritratto , 1989

Gianfranco Ferroni
Ciotola nera, 1991

Tema: Veduta Mostra tutte le opere (52)

Hernan Bas
Ubu roi (The War March), 2009

Renato Birolli
Periferia (Grottammare), 1932

Renato Birolli
Tassì rosso, 1932

Renato Birolli
La città degli studi, 1933

Jessie Boswell
Marina, 1929

Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (192)

Francis Alÿs
BARRA DE SANTANDER GUANAJUATO, 1987 ca.

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Arnaldo Badodi
Ballerine, 1938

Opera

Piero Guccione, Albero del siparietto, 1989, pastello su carta, 27 × 38 cm

BIografia

Piero Guccione

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Opere Correlate

Artista: Piero Guccione Mostra tutte le opere (6)

Piero Guccione
Dopo il tramonto, 1985-1987

Piero Guccione
Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998

Piero Guccione
Paesaggio, 1997

Piero Guccione
Dopo il vento d'occidente, 1984

Piero Guccione
Senso, 1985

Anno: 1989

Gianfranco Ferroni
Autoritratto , 1989

Movimento: Maestri contemporanei arte Italiana Mostra tutte le opere (15)

Gianfranco Ferroni
Io seduto nella stanza - in penombra, 1977

Gianfranco Ferroni
Autoritratto seduto a terra, 1978-1980

Gianfranco Ferroni
Interno lettino disfatto, 1981-1982

Gianfranco Ferroni
Autoritratto , 1989

Gianfranco Ferroni
Ciotola nera, 1991

Tema: Veduta Mostra tutte le opere (52)

Hernan Bas
Ubu roi (The War March), 2009

Renato Birolli
Periferia (Grottammare), 1932

Renato Birolli
Tassì rosso, 1932

Renato Birolli
La città degli studi, 1933

Jessie Boswell
Marina, 1929

Tecnica: Disegno Mostra tutte le opere (55)

Charles Avery
Untitled (Feeding the Gulls), 2007

Charles Avery
Untitled (The Eternity Chamber), 2007

Charles Avery
Untitled (Girl Feeding Gulls), 2008

Charles Avery
Untitled (Laissez Faire), 2009

Charles Avery
Untitled (Eel Sellers), 2010

Opera

Piero Guccione, Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998, olio su tela, 60 × 53 cm

BIografia

Piero Guccione

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Opere Correlate

Artista: Piero Guccione Mostra tutte le opere (6)

Piero Guccione
Dopo il tramonto, 1985-1987

Piero Guccione
Paesaggio, 1997

Piero Guccione
Dopo il vento d'occidente, 1984

Piero Guccione
Senso, 1985

Piero Guccione
Albero del siparietto, 1989

Movimento: Maestri contemporanei arte Italiana Mostra tutte le opere (15)

Gianfranco Ferroni
Io seduto nella stanza - in penombra, 1977

Gianfranco Ferroni
Autoritratto seduto a terra, 1978-1980

Gianfranco Ferroni
Interno lettino disfatto, 1981-1982

Gianfranco Ferroni
Autoritratto , 1989

Gianfranco Ferroni
Ciotola nera, 1991

Tema: Veduta Mostra tutte le opere (52)

Hernan Bas
Ubu roi (The War March), 2009

Renato Birolli
Periferia (Grottammare), 1932

Renato Birolli
Tassì rosso, 1932

Renato Birolli
La città degli studi, 1933

Jessie Boswell
Marina, 1929

Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (192)

Francis Alÿs
BARRA DE SANTANDER GUANAJUATO, 1987 ca.

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Arnaldo Badodi
Ballerine, 1938

Opera

Piero Guccione, Paesaggio, 1997, olio su tela, 99 × 73.5 cm

BIografia

Piero Guccione

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Opere Correlate

Artista: Piero Guccione Mostra tutte le opere (6)

Piero Guccione
Dopo il tramonto, 1985-1987

Piero Guccione
Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998

Piero Guccione
Dopo il vento d'occidente, 1984

Piero Guccione
Senso, 1985

Piero Guccione
Albero del siparietto, 1989

Anno: 1997

Matthew Barney
Cremaster 5: Her Giant, 1997

Jason Brooks
IAN, 1997

Andrea Cometta
Luigi Ontani, 1997

Nicky Hoberman
Parasol Ant, 1997

Giovanni Iudice
Nudo nell'orto, 1997

Movimento: Maestri contemporanei arte Italiana Mostra tutte le opere (15)

Gianfranco Ferroni
Io seduto nella stanza - in penombra, 1977

Gianfranco Ferroni
Autoritratto seduto a terra, 1978-1980

Gianfranco Ferroni
Interno lettino disfatto, 1981-1982

Gianfranco Ferroni
Autoritratto , 1989

Gianfranco Ferroni
Ciotola nera, 1991

Tema: Veduta Mostra tutte le opere (52)

Hernan Bas
Ubu roi (The War March), 2009

Renato Birolli
Periferia (Grottammare), 1932

Renato Birolli
Tassì rosso, 1932

Renato Birolli
La città degli studi, 1933

Jessie Boswell
Marina, 1929

Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (192)

Francis Alÿs
BARRA DE SANTANDER GUANAJUATO, 1987 ca.

Francis Alÿs
Eine Kleine Nacht Musiek, 1993

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Arnaldo Badodi
Ballerine, 1938

Opera

Piero Guccione, Cristo in croce (da Velázquez), 2009, pastello su carta, 47.5 × 36.5 cm

BIografia

Piero Guccione

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Opere Correlate

Artista: Piero Guccione Mostra tutte le opere (6)

Piero Guccione
Dopo il tramonto, 1985-1987

Piero Guccione
Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998

Piero Guccione
Paesaggio, 1997

Piero Guccione
Dopo il vento d'occidente, 1984

Piero Guccione
Senso, 1985

Anno: 2009 Mostra tutte le opere (11)

Charles Avery
Untitled (Empiricist), 2009

Charles Avery
Untitled (Laissez Faire), 2009

Hernan Bas
Ubu roi (The War March), 2009

Roberto Cuoghi
Senza titolo , 2009

Francesco Gennari
Autoritratto come parte di paesaggio notturno (tra un triangolo e un cerchio), 2009

Movimento: Maestri contemporanei arte Italiana Mostra tutte le opere (15)

Gianfranco Ferroni
Io seduto nella stanza - in penombra, 1977

Gianfranco Ferroni
Autoritratto seduto a terra, 1978-1980

Gianfranco Ferroni
Interno lettino disfatto, 1981-1982

Gianfranco Ferroni
Autoritratto , 1989

Gianfranco Ferroni
Ciotola nera, 1991

Tema: Iconografia Cristiana

Luigi Ontani
San Sebastiano lontano, 1993

Scipione
Profeta in vista di Gerusalemme, 1930

Kiki Smith
Eve, 2001

Tecnica: Disegno Mostra tutte le opere (55)

Charles Avery
Untitled (Feeding the Gulls), 2007

Charles Avery
Untitled (The Eternity Chamber), 2007

Charles Avery
Untitled (Girl Feeding Gulls), 2008

Charles Avery
Untitled (Laissez Faire), 2009

Charles Avery
Untitled (Eel Sellers), 2010