Collezione Giuseppe Iannaccone

Opera

Tejal Shah, Back to Front I & II, 2000, gelatina ai sali d'argento su carta in fibra di cotone, 40.64 × 50.8 cm

BIografia

Tejal Shah

Tejal Shah è nata nel 1979 a Bhilai in India e oggi vive e lavora a Mumbai. L’artista lavora con diversi media come i video, la performance, le installazioni e fotografie. “Ho lavorato con il corpo intendendolo come un’entità avente particolare genere e sessualità fino all’inizio della mia carriera. Mio particolare interesse è sempre stato soffermarmi sulle parti più circoscritte della categoria maschio e femmina, riflettendo su cosa e chi potesse costituire la mascolinità e la femminilità. I miei soggetti sono spesso donne, trans gender o transessuali, i quali sono stati emarginati nella storia della rappresentazione ma che si espongono in improbabili pose negli scenari di rappresentazione che costruisco”. Rispetto all’opera Back to front I & II del 2000, l’artista descrive del rapporto con il transessuale ritratto: “E’ stata la prima volta per entrambi. Ho intuito la tua differenza, la tua stranezza. Non avevi mai osato travestirti di fronte a nessuno e io non mi ero ancora esposta a nessun trans-. Quando fu buio e calò il silenzio, nascosti dagli occhi del mondo, ti sei trasformato. Rannicchiato nel retro del negozio di tuo padre, ti ho guardato con stupore e meraviglia. Hai temuto le strade, sia piene che vuote. Finalmente camminammo allo scoperto insieme”. Nel 2007 l’artista risiede nella residenza per artisti a Parigi e si imbatte nel libro “Invention of Hysteria: Charcot and the Photographic Iconography of the Salpétrière” del filosofo francese Georges Didi-Huberman.” Sono stata poi presa immediatamente dalla complesso intreccio tra l’invenzione della fotografia e il suo uso nelle imprese coloniali della metà del diciannovesimo secolo, così ben analizzate da Malek Alloula in “The Colonial Harem for instance”; la natura “teatrale” di questi archivi fotografici – che mettono in collegamento il modello/paziente, dottore, fotografo e la consuetudine scientifica post-rinascimentale che stabilisce ad essi un’autorità credibile. I fotografi d’archivio sembrano così impassibili, perfino umoristici all’inizio, ma presto rivelatori del senso di cupezza che sta dietro una storia dolorosa. Lavorando con il ballerino e coreografo Marion Perrin, che appare anche in alcune di queste fotografie, ho iniziato a sviluppare una serie di auto-ritratti, tra cui Lethargy, con il fine di ricreare alcune delle immagini di quest’archivio. Mostrando come soggetto il medico e il fotografo, esse indagano la posizione dell’artista nell’intraprendere questo ruolo. E’ stato molto difficile esprimere in queste immagini la Storia. Dopo delle ricerche, ho realizzato che molto immagini erano state scattate subito dopo dei trattamenti di shock provocati ai pazienti in bocca o sui nervi delle orbite nei casi di isteria fotofobica”.

Opere Correlate

Artista: Tejal Shah

Tejal Shah
Lethargy, 2007-2008

Anno: 2000 Mostra tutte le opere (12)

Tracey Emin
I'va got it all, 2000

Shadi Ghadirian
Like Everyday#11 , 2000

Shadi Ghadirian
Like Everyday#61 , 2000

Nicky Hoberman
Monster Munch III, 2000

Giovanni Iudice
Silvana nell'orto o Nudo, 2000

Geografia: India Mostra tutte le opere (10)

Atul Dodiya
Grandfather's beloved, 2007

Atul Dodiya
In a Silent Agreement, 2007

Bharti Kher
The Wise One (Monkey), 2006

Khoj
PORTFOLIO, AUTOPORTRAITS, 2007

Tejal Shah
Lethargy, 2007-2008

Tema: Ritratto Mostra tutte le opere (118)

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Grand diary of photo mania, 1998-2008

Nobuyoshi Araki
Pola Eros, 2007

Tecnica: Fotografia Mostra tutte le opere (43)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Tokyo Comedy , 1997/2008

Nobuyoshi Araki
Grand diary of photo mania, 1998-2008

Nobuyoshi Araki
Mithology, 2001-2008

Opera

Tejal Shah, Lethargy, 2007-2008, foto digitale in bianco e nero, 140 × 180 cm

BIografia

Tejal Shah

Tejal Shah è nata nel 1979 a Bhilai in India e oggi vive e lavora a Mumbai. L’artista lavora con diversi media come i video, la performance, le installazioni e fotografie. “Ho lavorato con il corpo intendendolo come un’entità avente particolare genere e sessualità fino all’inizio della mia carriera. Mio particolare interesse è sempre stato soffermarmi sulle parti più circoscritte della categoria maschio e femmina, riflettendo su cosa e chi potesse costituire la mascolinità e la femminilità. I miei soggetti sono spesso donne, trans gender o transessuali, i quali sono stati emarginati nella storia della rappresentazione ma che si espongono in improbabili pose negli scenari di rappresentazione che costruisco”. Rispetto all’opera Back to front I & II del 2000, l’artista descrive del rapporto con il transessuale ritratto: “E’ stata la prima volta per entrambi. Ho intuito la tua differenza, la tua stranezza. Non avevi mai osato travestirti di fronte a nessuno e io non mi ero ancora esposta a nessun trans-. Quando fu buio e calò il silenzio, nascosti dagli occhi del mondo, ti sei trasformato. Rannicchiato nel retro del negozio di tuo padre, ti ho guardato con stupore e meraviglia. Hai temuto le strade, sia piene che vuote. Finalmente camminammo allo scoperto insieme”. Nel 2007 l’artista risiede nella residenza per artisti a Parigi e si imbatte nel libro “Invention of Hysteria: Charcot and the Photographic Iconography of the Salpétrière” del filosofo francese Georges Didi-Huberman.” Sono stata poi presa immediatamente dalla complesso intreccio tra l’invenzione della fotografia e il suo uso nelle imprese coloniali della metà del diciannovesimo secolo, così ben analizzate da Malek Alloula in “The Colonial Harem for instance”; la natura “teatrale” di questi archivi fotografici – che mettono in collegamento il modello/paziente, dottore, fotografo e la consuetudine scientifica post-rinascimentale che stabilisce ad essi un’autorità credibile. I fotografi d’archivio sembrano così impassibili, perfino umoristici all’inizio, ma presto rivelatori del senso di cupezza che sta dietro una storia dolorosa. Lavorando con il ballerino e coreografo Marion Perrin, che appare anche in alcune di queste fotografie, ho iniziato a sviluppare una serie di auto-ritratti, tra cui Lethargy, con il fine di ricreare alcune delle immagini di quest’archivio. Mostrando come soggetto il medico e il fotografo, esse indagano la posizione dell’artista nell’intraprendere questo ruolo. E’ stato molto difficile esprimere in queste immagini la Storia. Dopo delle ricerche, ho realizzato che molto immagini erano state scattate subito dopo dei trattamenti di shock provocati ai pazienti in bocca o sui nervi delle orbite nei casi di isteria fotofobica”.

Opere Correlate

Artista: Tejal Shah

Tejal Shah
Back to Front I & II, 2000

Geografia: India Mostra tutte le opere (10)

Atul Dodiya
Grandfather's beloved, 2007

Atul Dodiya
In a Silent Agreement, 2007

Bharti Kher
The Wise One (Monkey), 2006

Khoj
PORTFOLIO, AUTOPORTRAITS, 2007

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Back to Front I & II, 2000

Tema: Ritratto Autoritratto Mostra tutte le opere (146)

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Grand diary of photo mania, 1998-2008

Nobuyoshi Araki
Pola Eros, 2007

Tecnica: Fotografia Mostra tutte le opere (43)

Alterazioni Video
olbania, 2011

Nobuyoshi Araki
Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008

Nobuyoshi Araki
Tokyo Comedy , 1997/2008

Nobuyoshi Araki
Grand diary of photo mania, 1998-2008

Nobuyoshi Araki
Mithology, 2001-2008