Collezione Giuseppe Iannaccone

IN PRATICA: EX GRATIA #5
UN'ESPERIENZA DA ART HOUSE IN PRATICA EX GRATIA Silva Agostini, Bora Baboçi, Fatlum Doçi, Lek M Gjeloshi, Jetmir Idrizi, Iva Lulashi, Alket Frashëri, Remijon Pronja, Alketa Ramaj e Stefano Romano

IN PRATICA: EX GRATIA #5
UN'ESPERIENZA DA ART HOUSE IN PRATICA EX GRATIA Silva Agostini, Bora Baboçi, Fatlum Doçi, Lek M Gjeloshi, Jetmir Idrizi, Iva Lulashi, Alket Frashëri, Remijon Pronja, Alketa Ramaj e Stefano Romano

EX GRATIA

 

“Mai prima d’ora” – scrive Giuseppe Iannaccone -  “immaginavo che un giorno avrei invitato contemporaneamente dieci artisti ad esporre le proprie opere, eppure adesso che le guardo tutte assieme mi accorgo ancora una volta che quando gli artisti sanno toccare le corde più intime dell’uomo, accade quasi un miracolo. La commovente bellezza dell’handicap di Marc Quinn sembra parlare lo stesso linguaggio d’amore del video di Alketa Ramaj. Le immagini dei ragazzi brasiliani ritratti da Jetmir Idrizi rimandano alla stessa ricerca attorno all’identità sessuale proposta dagli scatti di Nan Goldin; le fotografie tratte dalle azioni effimere di Stefano Romano dialogano con le salde figure di Massimo Bartolini; lo sguardo del volto catturato da Silva Agostini richiama quello intrappolato nell’opera di Dana Schutz. Il neon rosso nella foto di Remijon Pronja sembra contraddire il senso d’intimità domestica che si ritrova anche nelle opere di Paola Pivi; la delicatezza dei disegni di Bora Baboçi riappare in quelli realizzati da Andrea Romano; le rappresentazioni del divino pagano o cristiano di Alket Frashëri si accordano al pantheon di divinit. ed eroi mitologici di Luigi Ontani; i paesaggi di Lek M Gjeloshi ricordano quelli di Hernan Bas; la pittura di Iva Lulashi si confronta con quella di Borremans; i disegni sognanti di Fatlum Doçi ricordano il paesaggio onirico di artisti indiani come Atul Dodiya.”

 

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