Collezione Giuseppe Iannaccone

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GIOVANNI IUDICE | TERRA DI MEZZO | DAL 30 MAGGIO AL 30 GIUGNO 2018 | FONDAZIONE SANT’ELIA, PALERMO

Nel cuore del capoluogo siciliano, in fondo alla storica via Maqueda, tra la stazione centrale e i Quattro Canti, sorge un imponente palazzo di origine tardo cinquecentesca, in origine dimora nobiliare del marchese di Santa Croce e Trigona di Sant’Elia ed oggi sede dell’omonima fondazione culturale.  E’ in questo splendido palazzo che dal 30 maggio al 30 giugno 2018 si tiene la mostra Terre di Mezzo | I migranti di Giovanni Iudice. Scrive Giuseppe Iannaccone, curatore della mostra, nonché scopritore in tempi non sospetti del talento innato di questo artista:  “penso che Iudice abbia riconosciuto nella figura del clandestino una delle icone più rappresentative del contemporaneo, un nomade pieno di speranze che immagina la terra promessa con la morte nel cuore per la patria che ha lasciato. Fin da subito ho avuto la sensazione che i suoi dipinti dimostrassero una presa di coscienza forte del problema immigrazione che ancora oggi, passati più di quindici anni, occupa le pagine di cronaca dei quotidiani. Lo stato di sofferenza che affrontano ogni giorno uomini, donne e bambini a noi sembra così lontano, ma la disperazione di queste persone è assolutamente reale e li porta a cercare una terra più sicura per se stessi e la propria famiglia. Questi uomini vengono accolti da volontari, Forze dell’Ordine, fotografi, giornalisti abitanti dei luoghi in cui sbarcano, tra cui c’è anche Giovanni Iudice. Attraverso una ricerca che parte dalla fotografia, si delinea nei suoi lavori una precisa volontà di dare forma al suo punto di vista, radicale, profondo, sulla difficile condizione del mondo che lo circonda. Sono convinto che nella sua ricerca Giovanni sia stato coraggioso perché non si è voltato verso paesaggi migliori, verso una sofferenza meno evidente o la bellezza della vita, ma si è immerso totalmente in quella disperazione, per dare voce a chi sembra non avere neppure il diritto di parlare“. 

Molte le opere della Collezione Giuseppe Iannaccone che per l’occasione saranno visibili al pubblico; la mostra sarà accompagnata da un  nuovo catalogo in italiano e inglese.