Collezione Giuseppe Iannaccone

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Manifesta 12 Palermo

Una processione collettiva che porta danza, colore ed emancipazione nelle strade di Palermo. Un vecchio furgone trasformato in un “video-carro” che filma e indaga la terra siciliana. Disegni di carboncino e pastello che descrivono la presenza dell’Africa in Italia attraverso episodi di vita quotidiana. Installazioni che parlano di metamorfosi, memorie e di cambiamenti. Un campeggio itinerante, un palco urbano, una festa nomade, un faro nella città. Tre alberi siciliani che diventano portatori di memorie, eventi, luoghi, creando una connessione tra storie di uomini e natura. Questi alcuni dei fantastici ingredienti di Manifesta 12 a Palermo, evento eterogeneo e aperto alle contaminazioni che si conferma come uno degli appuntamenti di arte e cultura contemporanea più attesi dell’anno. Gli artisti si esprimono attraverso i film, lo storytelling, l’architettura e il materiale d’archivio con l’obbiettivo di indagare i rapporti tra cultura e società stimolando creatività e partecipazione.
La Palermo Procession di Marinella Senatore, i disegni di Toyin Ojih Odutola, i video del duo Masbedo e le istallazioni di Yuri Ancarani e Uriel Orlow, nonché la performance di Marcello Maloberti, sono opere — solo per citarne alcune ed evitare che la lista diventi troppo lunga — che hanno contribuito a rendere Manifesta un palcoscenico vivace e creativo. Grazie a tutti gli artisti per aver reso questa esperienza indimenticabile. Grazie a tutto lo staff di Manifesta in particolare a Francesca Verga e Laura Lamonea, un caloroso ringraziamento alla direttrice Hedwig Fijen di Manifesta12 e al Sindaco Leoluca Orlando per aver resto tutto questo possibile. Vale la pena visitare ogni angolo di Palermo, ogni mostra, ogni palazzo perché tutti a modo loro hanno qualcosa da raccontare.

A collective procession that brings dance, color and emancipation to the streets of Palermo. An old van transformed into a “video-cart” that films the Sicilian land. Charcoal and pastel drawings that describe the presence of Africa in Italy through episodes of everyday life. Installations of metamorphosis, memories and changes. A traveling campground, an urban stage, a nomadic party, a lighthouse in the city. Three Sicilian trees that becomes a meaning of memories, events, places and a connection between stories of men and nature. These are some of the ingredients of Manifesta 12 in Palermo. Heterogeneous and open to contamination it is confirmed as one of the most important event of contemporary art and culture of the year. Artists express themselves through films, storytelling, architecture and archival material with the aim of investigating the relationship between culture and society, stimulating creativity and participation. The Palermo Procession by Marinella Senatore, the drawings by Toyin Ojih Odutola, the videos of the Masbedo duo and the installations by Yuri Ancarani and Uriel Orlow, as well as the performance of Marcello Maloberti, these are the works, just to name a few, which have helped make Manifesta a lively and creative stage. Thanks to all the artists for making this experience unforgettable. Thanks to all the staff of Manifesta in particular to @Francesca Verga and @Laura Lamonea, a warm thanks to the director Hedwig Fijen of Manifesta12 and to the Mayor of Palermo Leoluca Orlando for making this possible. It is worth visiting every corner of Palermo, every exhibition, every building because everyone has something to tell in their own way.