Collezione Giuseppe Iannaccone

Opera

Golshiri Barbad, Homage to Ahmed Miralaei (Civil War), 2005, stampa su carta fotografica, 14 cm

BIografia

Golshiri Barbad

Barbad Golshiri è un artista iraniano nato nel 1982 a Teheran dove ancora oggi vive e lavora. Ha studiato pittura alla scuola d’arte e architettura a Teheran e lavora con diversi media, dal video, alla fotografia, alle installazioni e alla performance. Ispirato da un generale desiderio di cambiamento, che trova nella scritta sullo specchietto retrovisore di Homage to Ahmer Miralaei del 2005, gli oggetti sono più vicini di quanto possa apparire, un grande spunto di riflessione.  Per lui cambiare non vuol dire cancellare il proprio passato ma significa andare contro le nuove regole stabilite dopo la rivoluzione. In occasione del terzo premio alla Sesta Biennale d’arte contemporanea a Teheran nel 2005 realizza un’opera fotografica dal titolo The portrait of the artist as the winner dove, impugnando la coppa come un vero vincitore, srotola della carta igienica in cui compare una scritta in francese: nonostante abbia fatto di tutto per perdere ho vinto. Interessato a come i media possono manipolare, il regime e le masse, attraverso immagini e interviste realizza sempre nel 2005 un altro autoritratto The portrait of the artist as a one Year old dove la sua fotografia viene alterata, capovolta così da raffigurare un bambino con il volto pieno di rughe come un vecchio ad illustrare la precarietà delle situazioni e le conseguenze della violenza. In Persiano la parola “capovolto” è la stessa parola che si usa per dire “fotografia”.  Sul lato destro dell’opera vi è una scritta che recita “Barbad, quando aveva un anno, 62” – 1362 è l'anno nel calendario Persiano mentre per il nostro calendario suggerisce che il bambino avrebbe 62 anni. Del 2009 è l’opera A plasticist composition, una tela completamente bianca, con una scritta in breille “nothing to see”.

Opere Correlate

Artista: Golshiri Barbad


The Portrait of the Artist as a 1 Year Old Child, 2005


The Portrait of the Artist as the Winner, 2005


A plasticist composition - Priere de toucher, 2008

Anno: 2005 Mostra tutte le opere (13)


Ballerina with Action Man Parts, 2005


Sundenbock, 2005


Haircut, 2005


The Portrait of the Artist as a 1 Year Old Child, 2005


The Portrait of the Artist as the Winner, 2005

Opera

Golshiri Barbad, The Portrait of the Artist as a 1 Year Old Child, 2005, stampa a getto d'inchiostro su tela, 120 cm

BIografia

Golshiri Barbad

Barbad Golshiri è un artista iraniano nato nel 1982 a Teheran dove ancora oggi vive e lavora. Ha studiato pittura alla scuola d’arte e architettura a Teheran e lavora con diversi media, dal video, alla fotografia, alle installazioni e alla performance. Ispirato da un generale desiderio di cambiamento, che trova nella scritta sullo specchietto retrovisore di Homage to Ahmer Miralaei del 2005, gli oggetti sono più vicini di quanto possa apparire, un grande spunto di riflessione.  Per lui cambiare non vuol dire cancellare il proprio passato ma significa andare contro le nuove regole stabilite dopo la rivoluzione. In occasione del terzo premio alla Sesta Biennale d’arte contemporanea a Teheran nel 2005 realizza un’opera fotografica dal titolo The portrait of the artist as the winner dove, impugnando la coppa come un vero vincitore, srotola della carta igienica in cui compare una scritta in francese: nonostante abbia fatto di tutto per perdere ho vinto. Interessato a come i media possono manipolare, il regime e le masse, attraverso immagini e interviste realizza sempre nel 2005 un altro autoritratto The portrait of the artist as a one Year old dove la sua fotografia viene alterata, capovolta così da raffigurare un bambino con il volto pieno di rughe come un vecchio ad illustrare la precarietà delle situazioni e le conseguenze della violenza. In Persiano la parola “capovolto” è la stessa parola che si usa per dire “fotografia”.  Sul lato destro dell’opera vi è una scritta che recita “Barbad, quando aveva un anno, 62” – 1362 è l'anno nel calendario Persiano mentre per il nostro calendario suggerisce che il bambino avrebbe 62 anni. Del 2009 è l’opera A plasticist composition, una tela completamente bianca, con una scritta in breille “nothing to see”.

Opere Correlate

Artista: Golshiri Barbad


Homage to Ahmed Miralaei (Civil War), 2005


The Portrait of the Artist as the Winner, 2005


A plasticist composition - Priere de toucher, 2008

Anno: 2005 Mostra tutte le opere (13)


Ballerina with Action Man Parts, 2005


Sundenbock, 2005


Haircut, 2005


Homage to Ahmed Miralaei (Civil War), 2005


The Portrait of the Artist as the Winner, 2005

Opera

Golshiri Barbad, The Portrait of the Artist as the Winner, 2005, pigmento a getto d'inchiostro su tela, 210 cm

BIografia

Golshiri Barbad

Barbad Golshiri è un artista iraniano nato nel 1982 a Teheran dove ancora oggi vive e lavora. Ha studiato pittura alla scuola d’arte e architettura a Teheran e lavora con diversi media, dal video, alla fotografia, alle installazioni e alla performance. Ispirato da un generale desiderio di cambiamento, che trova nella scritta sullo specchietto retrovisore di Homage to Ahmer Miralaei del 2005, gli oggetti sono più vicini di quanto possa apparire, un grande spunto di riflessione.  Per lui cambiare non vuol dire cancellare il proprio passato ma significa andare contro le nuove regole stabilite dopo la rivoluzione. In occasione del terzo premio alla Sesta Biennale d’arte contemporanea a Teheran nel 2005 realizza un’opera fotografica dal titolo The portrait of the artist as the winner dove, impugnando la coppa come un vero vincitore, srotola della carta igienica in cui compare una scritta in francese: nonostante abbia fatto di tutto per perdere ho vinto. Interessato a come i media possono manipolare, il regime e le masse, attraverso immagini e interviste realizza sempre nel 2005 un altro autoritratto The portrait of the artist as a one Year old dove la sua fotografia viene alterata, capovolta così da raffigurare un bambino con il volto pieno di rughe come un vecchio ad illustrare la precarietà delle situazioni e le conseguenze della violenza. In Persiano la parola “capovolto” è la stessa parola che si usa per dire “fotografia”.  Sul lato destro dell’opera vi è una scritta che recita “Barbad, quando aveva un anno, 62” – 1362 è l'anno nel calendario Persiano mentre per il nostro calendario suggerisce che il bambino avrebbe 62 anni. Del 2009 è l’opera A plasticist composition, una tela completamente bianca, con una scritta in breille “nothing to see”.

Opere Correlate

Artista: Golshiri Barbad


Homage to Ahmed Miralaei (Civil War), 2005


The Portrait of the Artist as a 1 Year Old Child, 2005


A plasticist composition - Priere de toucher, 2008

Anno: 2005 Mostra tutte le opere (13)


Ballerina with Action Man Parts, 2005


Sundenbock, 2005


Haircut, 2005


Homage to Ahmed Miralaei (Civil War), 2005


The Portrait of the Artist as a 1 Year Old Child, 2005

Geografia: Iran Mostra tutte le opere (7)


Qajar#17 , 1998


Qajar#18 , 1998


Like Everyday#11 , 2000


Like Everyday#61 , 2000


Nil Nil#19 , 2008

Tema: Autoritratto Mostra tutte le opere (26)


Bronze Rat, 2006


Io seduto nella stanza - in penombra, 1977


Autoritratto seduto a terra, 1978-1980


Autoritratto , 1989


?Quién puede borrar las huellas?, 2003

Tecnica: Fotografia Mostra tutte le opere (43)


olbania, 2011


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Tokyo Comedy , 1997/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Mithology, 2001-2008

Opera

Golshiri Barbad, A plasticist composition - Priere de toucher, 2008, braille su carta, 79.2 cm

BIografia

Golshiri Barbad

Barbad Golshiri è un artista iraniano nato nel 1982 a Teheran dove ancora oggi vive e lavora. Ha studiato pittura alla scuola d’arte e architettura a Teheran e lavora con diversi media, dal video, alla fotografia, alle installazioni e alla performance. Ispirato da un generale desiderio di cambiamento, che trova nella scritta sullo specchietto retrovisore di Homage to Ahmer Miralaei del 2005, gli oggetti sono più vicini di quanto possa apparire, un grande spunto di riflessione.  Per lui cambiare non vuol dire cancellare il proprio passato ma significa andare contro le nuove regole stabilite dopo la rivoluzione. In occasione del terzo premio alla Sesta Biennale d’arte contemporanea a Teheran nel 2005 realizza un’opera fotografica dal titolo The portrait of the artist as the winner dove, impugnando la coppa come un vero vincitore, srotola della carta igienica in cui compare una scritta in francese: nonostante abbia fatto di tutto per perdere ho vinto. Interessato a come i media possono manipolare, il regime e le masse, attraverso immagini e interviste realizza sempre nel 2005 un altro autoritratto The portrait of the artist as a one Year old dove la sua fotografia viene alterata, capovolta così da raffigurare un bambino con il volto pieno di rughe come un vecchio ad illustrare la precarietà delle situazioni e le conseguenze della violenza. In Persiano la parola “capovolto” è la stessa parola che si usa per dire “fotografia”.  Sul lato destro dell’opera vi è una scritta che recita “Barbad, quando aveva un anno, 62” – 1362 è l'anno nel calendario Persiano mentre per il nostro calendario suggerisce che il bambino avrebbe 62 anni. Del 2009 è l’opera A plasticist composition, una tela completamente bianca, con una scritta in breille “nothing to see”.

Opere Correlate

Artista: Golshiri Barbad


Homage to Ahmed Miralaei (Civil War), 2005


The Portrait of the Artist as a 1 Year Old Child, 2005


The Portrait of the Artist as the Winner, 2005

Anno: 2008 Mostra tutte le opere (15)


Untitled (Girl Feeding Gulls), 2008


New Morning, 2008


Unos a Ortros, 2008


Nil Nil#19 , 2008


Nil Nil#8 , 2008

Geografia: Iran Mostra tutte le opere (7)


Qajar#17 , 1998


Qajar#18 , 1998


Like Everyday#11 , 2000


Like Everyday#61 , 2000


Nil Nil#19 , 2008

Tema: Natura Morta Mostra tutte le opere (31)


L'armadio, 1938


Soprabito sul divano, 1941


Senza titolo, 2013


Pesce e coltello, 1940


Man on Bed with Birds, 2010

Tecnica: Olio su tela Mostra tutte le opere (19)


Eine Kleine Nacht Musiek, 1993


Das geh' ich melden, 2003


Sundenbock, 2005


The Veils, 2001


The Resemblance, 2006