Collezione Giuseppe Iannaccone

Artwork

Levi Carlo, Ritratto di donna, 1932-1933, oil on canvas, 60 × 50 cm

Biography

Levi Carlo

Carlo Levi è nato a Torino nel novembre del 1902 ed è morto a Roma nel gennaio 1975. L’artista che, come scrisse Ragghianti, già dal 1930-1931 aveva raggiunto “la prima e chiara maturità dei suoi mezzi”, nella serie di nudi che precedono il suo confino in Lucania, e quello in Collezione Iannaccone in particolar modo, la pennellata di Levi prende vita, divenendo ondulata e consistente. Il colore prende il sopravvento sulla composizione, costruendo le figure in senso antiplastico, come già avevano fatto alcuni pittori scoperti da Levi in Francia, da Soutine a Pascin. L’esempio del grande maestro dei Sei di Torino, Edouard Manet, protrae a ogni modo la sua influenza in questo nudo privo di anatomia e disposto trasversalmente, tagliando in tal modo la composizione in obliquo. È probabile che questo accentuato espressionismo si giustifichi anche con i ripetuti contatti dell’artista con i colleghi romani, che ebbero inizio con l’esposizione di Levi, Menzio e Paulucci alla Prima Quadriennale di Roma, nel 1931, e che trovarono in Bardi e nella sua Galleria di Roma un consistente appoggio. In collezione vi è presente anche un Ritratto di donna realizzato nel 1932-1933 in cui è possibile leggere, nel particolare delle mani di colore rosso, elemento presente peraltro anche nel Ritratto di Ginzburg, una ricerca del valore espressivo del colore.

Related Artworks

Artist: Levi Carlo


Nudo sdraiato, 1934

Artwork

Levi Carlo, Nudo sdraiato, 1934, oil on canvas, 92 × 73.5 cm

Biography

Levi Carlo

Carlo Levi è nato a Torino nel novembre del 1902 ed è morto a Roma nel gennaio 1975. L’artista che, come scrisse Ragghianti, già dal 1930-1931 aveva raggiunto “la prima e chiara maturità dei suoi mezzi”, nella serie di nudi che precedono il suo confino in Lucania, e quello in Collezione Iannaccone in particolar modo, la pennellata di Levi prende vita, divenendo ondulata e consistente. Il colore prende il sopravvento sulla composizione, costruendo le figure in senso antiplastico, come già avevano fatto alcuni pittori scoperti da Levi in Francia, da Soutine a Pascin. L’esempio del grande maestro dei Sei di Torino, Edouard Manet, protrae a ogni modo la sua influenza in questo nudo privo di anatomia e disposto trasversalmente, tagliando in tal modo la composizione in obliquo. È probabile che questo accentuato espressionismo si giustifichi anche con i ripetuti contatti dell’artista con i colleghi romani, che ebbero inizio con l’esposizione di Levi, Menzio e Paulucci alla Prima Quadriennale di Roma, nel 1931, e che trovarono in Bardi e nella sua Galleria di Roma un consistente appoggio. In collezione vi è presente anche un Ritratto di donna realizzato nel 1932-1933 in cui è possibile leggere, nel particolare delle mani di colore rosso, elemento presente peraltro anche nel Ritratto di Ginzburg, una ricerca del valore espressivo del colore.

Related Artworks

Artist: Levi Carlo


Ritratto di donna, 1932-1933