Collezione Giuseppe Iannaccone

Artwork

Pirandello Fausto, Composizione (Siesta Rustica), 1924-1926, oil on canvas, 100 cm

Biography

Pirandello Fausto

Calogero Fausto Pirandello è nato a Roma nel giugno 1899 dove è morto nel novembre 1975. Figlio del primo premio Nobel della Letteratura, Luigi Pirandello, nel 1928, insieme all’amico Capogrossi e alla futura moglie Pompilia, decise di rifugiarsi a Parigi per trovare nuovi stimoli su cui lavorare. “Nel gran trambusto parigino l’immaginazione del pittore rimaneva ancorata alle cose più consuete, quelle che gli cadevano come per caso sotto lo sguardo”, come accade nella natura morta in collezione dove gli oggetti sembrano “chiamati a raccolta senza una scelta, se non quella cromatica”. La lettera poggiata sul tavolino, in un angolo del suo studio in rue Bardinet, è con ogni probabilità quella che Luigi Pirandello gli spedì appena venne a conoscenza della “fuga” a Parigi del figlio Fausto, quasi l’artista volesse rispondere con la pittura ai moniti paterni: “Ora tu parli d’esilio, parli come uno sconfitto, e della cattiveria dei tuoi colleghi, e ti lamenti della tua sorte: Tu, caro Fausto! Della tua sorte! Sei libero, pensa! […] Lavora, lavora e basta! Vuoi andare a Parigi? Vacci, ma non con codesto animo! Vacci per lavorare e per divertirti. […] Bisogna che tu vinca codesta scontentezza di te, e l’unico mezzo di vincerla è di liberarti di tanti sterili tentativi”. Sul finire degli anni trenta, rientrato a Roma, Pirandello apre con le Spiagge un nuovo corso, di certo una delle sue espressioni più interessanti e moderne. L’artista reinventa queste composizioni e se ne serve come pretesto per descrivere la sua visione dell’essere umano. Terre e spiagge bruciate dalla guerra dipinte su tavole di legno, colme di figure dalla forma disumana, ammucchiate, quasi in preda ai crampi, la cui carne è come un peso dice il collezionista “…Ninfe terragne che non sono certo della corte di Diana. La terra ch’esse abitano, è sovente, come una landa che il sole arde e ingrigisce. Più che una luce, un’afa, un vapore la avvolge, dove i colori si stemperano, che paiono di pastello e la spatola tratta come un intonaco: quei bianchi di gesso, quei grigi di argilla secca e di cenere, quei rosa delicati e quei bruni di terra”. Nel 1942, obbligati dalla guerra che in quegli anni imperversava in Europa a rifugiarsi ad Anticoli Corrado e a tenere chiusa “la finestra di casa con persiani scuri tendine e sopraporte (e i bombardamenti come si sa ne ruppero i vetri)”, Pirandello ricercò i suoi soggetti fra le mura di casa, ai quali chiedeva di “interpretare le sue stesse angosce, i turbamenti esistenziali, straniamenti e trasfigurazioni assunti a nuovi miti e nuovi riti di ogni giorno”. I protagonisti di una delle tavole in collezione ha come protagonisti la moglie Pompilia e i due figli, Pierluigi e Antonio. Pirandello li ritrae nella loro quotidianità, senza gli abiti buoni della domenica e lontani dalle pose convenzionali dei salotti romani. Chiusi in una composizione in cui lo spazio è serrato e quasi privo di prospettiva, quello che più sembra interessare all’artista sono le fisionomie dei volti da cui traspare una assenza di comunicazione, un’assoluta fame di parole e di gesti. È la madre, con quella mano protesa verso il figlio più piccolo, a lasciar sperare in un attimo di tenerezza, nonostante l’apparente durezza dello sguardo.

Related Artworks

Artist: Pirandello Fausto


La lettera, 1929


La spiaggia, 1940


La famiglia dell'artista, 1942 ca.


Natura morta con strumenti musicali, 1942 ca.

Subject: Nude Aggregation Women View all (92)


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Tokyo Comedy , 1997/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Mithology, 2001-2008


Mithology , 2001-2008

Tecnique: Painting View all (167)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Ballerine, 1938


L'armadio, 1938


Caffè, 1940

Country: Italy View all (97)


My Fourth Homage, 2003


Le Signorine Rossi, 1938


Sirena ferita, 1987


Senza titolo, 1993


Senza titolo, 2013

Movement: Scuola romana View all (7)


Natura morta con garofani e frutta, 1938


Ritratto di Mimise, 1938


Giocatori di birilli, 1934


Autoritratto , 1937


Studio per La Rissa, 1937

Artwork

Pirandello Fausto, La lettera, 1929, oil on cardboard, 70 cm

Biography

Pirandello Fausto

Calogero Fausto Pirandello è nato a Roma nel giugno 1899 dove è morto nel novembre 1975. Figlio del primo premio Nobel della Letteratura, Luigi Pirandello, nel 1928, insieme all’amico Capogrossi e alla futura moglie Pompilia, decise di rifugiarsi a Parigi per trovare nuovi stimoli su cui lavorare. “Nel gran trambusto parigino l’immaginazione del pittore rimaneva ancorata alle cose più consuete, quelle che gli cadevano come per caso sotto lo sguardo”, come accade nella natura morta in collezione dove gli oggetti sembrano “chiamati a raccolta senza una scelta, se non quella cromatica”. La lettera poggiata sul tavolino, in un angolo del suo studio in rue Bardinet, è con ogni probabilità quella che Luigi Pirandello gli spedì appena venne a conoscenza della “fuga” a Parigi del figlio Fausto, quasi l’artista volesse rispondere con la pittura ai moniti paterni: “Ora tu parli d’esilio, parli come uno sconfitto, e della cattiveria dei tuoi colleghi, e ti lamenti della tua sorte: Tu, caro Fausto! Della tua sorte! Sei libero, pensa! […] Lavora, lavora e basta! Vuoi andare a Parigi? Vacci, ma non con codesto animo! Vacci per lavorare e per divertirti. […] Bisogna che tu vinca codesta scontentezza di te, e l’unico mezzo di vincerla è di liberarti di tanti sterili tentativi”. Sul finire degli anni trenta, rientrato a Roma, Pirandello apre con le Spiagge un nuovo corso, di certo una delle sue espressioni più interessanti e moderne. L’artista reinventa queste composizioni e se ne serve come pretesto per descrivere la sua visione dell’essere umano. Terre e spiagge bruciate dalla guerra dipinte su tavole di legno, colme di figure dalla forma disumana, ammucchiate, quasi in preda ai crampi, la cui carne è come un peso dice il collezionista “…Ninfe terragne che non sono certo della corte di Diana. La terra ch’esse abitano, è sovente, come una landa che il sole arde e ingrigisce. Più che una luce, un’afa, un vapore la avvolge, dove i colori si stemperano, che paiono di pastello e la spatola tratta come un intonaco: quei bianchi di gesso, quei grigi di argilla secca e di cenere, quei rosa delicati e quei bruni di terra”. Nel 1942, obbligati dalla guerra che in quegli anni imperversava in Europa a rifugiarsi ad Anticoli Corrado e a tenere chiusa “la finestra di casa con persiani scuri tendine e sopraporte (e i bombardamenti come si sa ne ruppero i vetri)”, Pirandello ricercò i suoi soggetti fra le mura di casa, ai quali chiedeva di “interpretare le sue stesse angosce, i turbamenti esistenziali, straniamenti e trasfigurazioni assunti a nuovi miti e nuovi riti di ogni giorno”. I protagonisti di una delle tavole in collezione ha come protagonisti la moglie Pompilia e i due figli, Pierluigi e Antonio. Pirandello li ritrae nella loro quotidianità, senza gli abiti buoni della domenica e lontani dalle pose convenzionali dei salotti romani. Chiusi in una composizione in cui lo spazio è serrato e quasi privo di prospettiva, quello che più sembra interessare all’artista sono le fisionomie dei volti da cui traspare una assenza di comunicazione, un’assoluta fame di parole e di gesti. È la madre, con quella mano protesa verso il figlio più piccolo, a lasciar sperare in un attimo di tenerezza, nonostante l’apparente durezza dello sguardo.

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Artist: Pirandello Fausto


Composizione (Siesta Rustica), 1924-1926


La spiaggia, 1940


La famiglia dell'artista, 1942 ca.


Natura morta con strumenti musicali, 1942 ca.

Year: 1929 View all (12)


Marina, 1929


Paese per la casetta (Vasto), 1929


Tramonto sul Lungotevere, 1929


Lo scialle verde, 1929


Ritratto di giovane, 1929

Subject: Still life View all (31)


L'armadio, 1938


Soprabito sul divano, 1941


Senza titolo, 2013


Pesce e coltello, 1940


Man on Bed with Birds, 2010

Tecnique: Painting View all (167)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Ballerine, 1938


L'armadio, 1938


Caffè, 1940

Artwork

Pirandello Fausto, La spiaggia, 1940, oil on wood, 74 cm

Biography

Pirandello Fausto

Calogero Fausto Pirandello è nato a Roma nel giugno 1899 dove è morto nel novembre 1975. Figlio del primo premio Nobel della Letteratura, Luigi Pirandello, nel 1928, insieme all’amico Capogrossi e alla futura moglie Pompilia, decise di rifugiarsi a Parigi per trovare nuovi stimoli su cui lavorare. “Nel gran trambusto parigino l’immaginazione del pittore rimaneva ancorata alle cose più consuete, quelle che gli cadevano come per caso sotto lo sguardo”, come accade nella natura morta in collezione dove gli oggetti sembrano “chiamati a raccolta senza una scelta, se non quella cromatica”. La lettera poggiata sul tavolino, in un angolo del suo studio in rue Bardinet, è con ogni probabilità quella che Luigi Pirandello gli spedì appena venne a conoscenza della “fuga” a Parigi del figlio Fausto, quasi l’artista volesse rispondere con la pittura ai moniti paterni: “Ora tu parli d’esilio, parli come uno sconfitto, e della cattiveria dei tuoi colleghi, e ti lamenti della tua sorte: Tu, caro Fausto! Della tua sorte! Sei libero, pensa! […] Lavora, lavora e basta! Vuoi andare a Parigi? Vacci, ma non con codesto animo! Vacci per lavorare e per divertirti. […] Bisogna che tu vinca codesta scontentezza di te, e l’unico mezzo di vincerla è di liberarti di tanti sterili tentativi”. Sul finire degli anni trenta, rientrato a Roma, Pirandello apre con le Spiagge un nuovo corso, di certo una delle sue espressioni più interessanti e moderne. L’artista reinventa queste composizioni e se ne serve come pretesto per descrivere la sua visione dell’essere umano. Terre e spiagge bruciate dalla guerra dipinte su tavole di legno, colme di figure dalla forma disumana, ammucchiate, quasi in preda ai crampi, la cui carne è come un peso dice il collezionista “…Ninfe terragne che non sono certo della corte di Diana. La terra ch’esse abitano, è sovente, come una landa che il sole arde e ingrigisce. Più che una luce, un’afa, un vapore la avvolge, dove i colori si stemperano, che paiono di pastello e la spatola tratta come un intonaco: quei bianchi di gesso, quei grigi di argilla secca e di cenere, quei rosa delicati e quei bruni di terra”. Nel 1942, obbligati dalla guerra che in quegli anni imperversava in Europa a rifugiarsi ad Anticoli Corrado e a tenere chiusa “la finestra di casa con persiani scuri tendine e sopraporte (e i bombardamenti come si sa ne ruppero i vetri)”, Pirandello ricercò i suoi soggetti fra le mura di casa, ai quali chiedeva di “interpretare le sue stesse angosce, i turbamenti esistenziali, straniamenti e trasfigurazioni assunti a nuovi miti e nuovi riti di ogni giorno”. I protagonisti di una delle tavole in collezione ha come protagonisti la moglie Pompilia e i due figli, Pierluigi e Antonio. Pirandello li ritrae nella loro quotidianità, senza gli abiti buoni della domenica e lontani dalle pose convenzionali dei salotti romani. Chiusi in una composizione in cui lo spazio è serrato e quasi privo di prospettiva, quello che più sembra interessare all’artista sono le fisionomie dei volti da cui traspare una assenza di comunicazione, un’assoluta fame di parole e di gesti. È la madre, con quella mano protesa verso il figlio più piccolo, a lasciar sperare in un attimo di tenerezza, nonostante l’apparente durezza dello sguardo.

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Artist: Pirandello Fausto


Composizione (Siesta Rustica), 1924-1926


La lettera, 1929


La famiglia dell'artista, 1942 ca.


Natura morta con strumenti musicali, 1942 ca.

Year: 1940 View all (8)


Caffè, 1940


Donna al Caffè, 1940


Il biliardo, 1940


Il suonatore di flauto, 1940


Pesce e coltello, 1940

Subject: Nude Landscape View all (95)


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Tokyo Comedy , 1997/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Mithology, 2001-2008


Mithology , 2001-2008

Tecnique: Painting View all (167)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Ballerine, 1938


L'armadio, 1938


Caffè, 1940

Artwork

Pirandello Fausto, La famiglia dell'artista, 1942 ca., oil on wood, 100 cm

Biography

Pirandello Fausto

Calogero Fausto Pirandello è nato a Roma nel giugno 1899 dove è morto nel novembre 1975. Figlio del primo premio Nobel della Letteratura, Luigi Pirandello, nel 1928, insieme all’amico Capogrossi e alla futura moglie Pompilia, decise di rifugiarsi a Parigi per trovare nuovi stimoli su cui lavorare. “Nel gran trambusto parigino l’immaginazione del pittore rimaneva ancorata alle cose più consuete, quelle che gli cadevano come per caso sotto lo sguardo”, come accade nella natura morta in collezione dove gli oggetti sembrano “chiamati a raccolta senza una scelta, se non quella cromatica”. La lettera poggiata sul tavolino, in un angolo del suo studio in rue Bardinet, è con ogni probabilità quella che Luigi Pirandello gli spedì appena venne a conoscenza della “fuga” a Parigi del figlio Fausto, quasi l’artista volesse rispondere con la pittura ai moniti paterni: “Ora tu parli d’esilio, parli come uno sconfitto, e della cattiveria dei tuoi colleghi, e ti lamenti della tua sorte: Tu, caro Fausto! Della tua sorte! Sei libero, pensa! […] Lavora, lavora e basta! Vuoi andare a Parigi? Vacci, ma non con codesto animo! Vacci per lavorare e per divertirti. […] Bisogna che tu vinca codesta scontentezza di te, e l’unico mezzo di vincerla è di liberarti di tanti sterili tentativi”. Sul finire degli anni trenta, rientrato a Roma, Pirandello apre con le Spiagge un nuovo corso, di certo una delle sue espressioni più interessanti e moderne. L’artista reinventa queste composizioni e se ne serve come pretesto per descrivere la sua visione dell’essere umano. Terre e spiagge bruciate dalla guerra dipinte su tavole di legno, colme di figure dalla forma disumana, ammucchiate, quasi in preda ai crampi, la cui carne è come un peso dice il collezionista “…Ninfe terragne che non sono certo della corte di Diana. La terra ch’esse abitano, è sovente, come una landa che il sole arde e ingrigisce. Più che una luce, un’afa, un vapore la avvolge, dove i colori si stemperano, che paiono di pastello e la spatola tratta come un intonaco: quei bianchi di gesso, quei grigi di argilla secca e di cenere, quei rosa delicati e quei bruni di terra”. Nel 1942, obbligati dalla guerra che in quegli anni imperversava in Europa a rifugiarsi ad Anticoli Corrado e a tenere chiusa “la finestra di casa con persiani scuri tendine e sopraporte (e i bombardamenti come si sa ne ruppero i vetri)”, Pirandello ricercò i suoi soggetti fra le mura di casa, ai quali chiedeva di “interpretare le sue stesse angosce, i turbamenti esistenziali, straniamenti e trasfigurazioni assunti a nuovi miti e nuovi riti di ogni giorno”. I protagonisti di una delle tavole in collezione ha come protagonisti la moglie Pompilia e i due figli, Pierluigi e Antonio. Pirandello li ritrae nella loro quotidianità, senza gli abiti buoni della domenica e lontani dalle pose convenzionali dei salotti romani. Chiusi in una composizione in cui lo spazio è serrato e quasi privo di prospettiva, quello che più sembra interessare all’artista sono le fisionomie dei volti da cui traspare una assenza di comunicazione, un’assoluta fame di parole e di gesti. È la madre, con quella mano protesa verso il figlio più piccolo, a lasciar sperare in un attimo di tenerezza, nonostante l’apparente durezza dello sguardo.

Related Artworks

Artist: Pirandello Fausto


Composizione (Siesta Rustica), 1924-1926


La lettera, 1929


La spiaggia, 1940


Natura morta con strumenti musicali, 1942 ca.

Year: 1942 ca.


Natura morta con strumenti musicali, 1942 ca.

Subject: Portrait Family View all (136)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Pola Eros, 2007

Tecnique: Painting View all (167)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Ballerine, 1938


L'armadio, 1938


Caffè, 1940

Artwork

Pirandello Fausto, Natura morta con strumenti musicali, 1942 ca., oil on wood, 50.5 cm

Biography

Pirandello Fausto

Calogero Fausto Pirandello è nato a Roma nel giugno 1899 dove è morto nel novembre 1975. Figlio del primo premio Nobel della Letteratura, Luigi Pirandello, nel 1928, insieme all’amico Capogrossi e alla futura moglie Pompilia, decise di rifugiarsi a Parigi per trovare nuovi stimoli su cui lavorare. “Nel gran trambusto parigino l’immaginazione del pittore rimaneva ancorata alle cose più consuete, quelle che gli cadevano come per caso sotto lo sguardo”, come accade nella natura morta in collezione dove gli oggetti sembrano “chiamati a raccolta senza una scelta, se non quella cromatica”. La lettera poggiata sul tavolino, in un angolo del suo studio in rue Bardinet, è con ogni probabilità quella che Luigi Pirandello gli spedì appena venne a conoscenza della “fuga” a Parigi del figlio Fausto, quasi l’artista volesse rispondere con la pittura ai moniti paterni: “Ora tu parli d’esilio, parli come uno sconfitto, e della cattiveria dei tuoi colleghi, e ti lamenti della tua sorte: Tu, caro Fausto! Della tua sorte! Sei libero, pensa! […] Lavora, lavora e basta! Vuoi andare a Parigi? Vacci, ma non con codesto animo! Vacci per lavorare e per divertirti. […] Bisogna che tu vinca codesta scontentezza di te, e l’unico mezzo di vincerla è di liberarti di tanti sterili tentativi”. Sul finire degli anni trenta, rientrato a Roma, Pirandello apre con le Spiagge un nuovo corso, di certo una delle sue espressioni più interessanti e moderne. L’artista reinventa queste composizioni e se ne serve come pretesto per descrivere la sua visione dell’essere umano. Terre e spiagge bruciate dalla guerra dipinte su tavole di legno, colme di figure dalla forma disumana, ammucchiate, quasi in preda ai crampi, la cui carne è come un peso dice il collezionista “…Ninfe terragne che non sono certo della corte di Diana. La terra ch’esse abitano, è sovente, come una landa che il sole arde e ingrigisce. Più che una luce, un’afa, un vapore la avvolge, dove i colori si stemperano, che paiono di pastello e la spatola tratta come un intonaco: quei bianchi di gesso, quei grigi di argilla secca e di cenere, quei rosa delicati e quei bruni di terra”. Nel 1942, obbligati dalla guerra che in quegli anni imperversava in Europa a rifugiarsi ad Anticoli Corrado e a tenere chiusa “la finestra di casa con persiani scuri tendine e sopraporte (e i bombardamenti come si sa ne ruppero i vetri)”, Pirandello ricercò i suoi soggetti fra le mura di casa, ai quali chiedeva di “interpretare le sue stesse angosce, i turbamenti esistenziali, straniamenti e trasfigurazioni assunti a nuovi miti e nuovi riti di ogni giorno”. I protagonisti di una delle tavole in collezione ha come protagonisti la moglie Pompilia e i due figli, Pierluigi e Antonio. Pirandello li ritrae nella loro quotidianità, senza gli abiti buoni della domenica e lontani dalle pose convenzionali dei salotti romani. Chiusi in una composizione in cui lo spazio è serrato e quasi privo di prospettiva, quello che più sembra interessare all’artista sono le fisionomie dei volti da cui traspare una assenza di comunicazione, un’assoluta fame di parole e di gesti. È la madre, con quella mano protesa verso il figlio più piccolo, a lasciar sperare in un attimo di tenerezza, nonostante l’apparente durezza dello sguardo.

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Composizione (Siesta Rustica), 1924-1926


La lettera, 1929


La spiaggia, 1940


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Year: 1942 ca.


La famiglia dell'artista, 1942 ca.

Subject: Still life View all (31)


L'armadio, 1938


Soprabito sul divano, 1941


Senza titolo, 2013


Pesce e coltello, 1940


Man on Bed with Birds, 2010

Tecnique: Painting View all (167)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Ballerine, 1938


L'armadio, 1938


Caffè, 1940