Collezione Giuseppe Iannaccone

Opera

Karen Kilimnik, Doomed Little Things, 2001-2002, olio solubile in acqua su tela, 50.8 × 49.3 cm

BIografia

Karen Kilimnik

Karen Kilimnik, nata a Philadelphia nel 1962 dove ancora oggi vive e lavora. Dopo aver concluso gli studi presso la Temple University di Philadelphia nel 1984, inizia a interessarsi alla realizzazione di installazioni ambientali. Gli spazi che ospitavano le sue opere erano spesso connotati dal caos, disegni, specchi non appesi, cornici sparsi per la stanza, sinonimi di vuoti e di pieni che sottolineavano uno stile dispersivo in forte collegamento al quotidiano frenetico vissuto nella New York degli anni ottanta. Nella collezione di Giuseppe Iannaccone sono presenti tre opere pittoriche di piccole dimensioni nelle quali non si riesce a definire il tempo, dove l’ambientazione scompare quasi completamente e lo spazio del supporto pittorico accoglie personaggi tratti dai romanzi. A tratti i soggetti sembrano drammatici e malinconici, in questo senso, ogni immagine è un pettegolezzo, completamente scollegato da ciò che accade fuori dal suo privato e rende palese il suo desiderio di partecipare al meraviglioso mondo delle fiabe. La pittura è densa, veloce e in alcuni punti abbozzata, spesso nervosa e violenta, ma pur sempre poetica. Ogni sua opera ne rievoca un’altra del passato, oppure prende le mosse da una fotografia divulgativa, o riproduce in maniera bidimensionale o tridimensionale un momento che ha una radice precisa. L’artista tenta di trasporre il mondo fisico e tangibile della vita in un universo più delicato che tuttavia si fa minaccioso a causa del carattere di indefinito che accompagna la rappresentazione. I mondi di favola che permeano le opere dell’artista non sono connotati da ironia e non ostentano ideologia; le opere della Kilimnik raccontano magistralmente che siamo dilaniati dai nostri stessi modelli e dai nostri miti; i temi vengono elaborati per parlare dell’arte come di un momento di riparazione rispetto alla brutalità di qualsiasi esistenza umana, in forte collegamento con i sentimenti di smarrimento provati all’indomani dell’attentato dell’11 settembre 2001 alle Twin Towers di New York. A seguito di un presente danneggiato, la Kilimnik, attraverso le proprie opere, rievoca il sentimento di nostalgia nei confronti delle epoche passate.

Opere Correlate

Artista: Karen Kilimnik

Karen Kilimnik
Waiting to go to Church, Easter Sunday during the Reformation, 2005

Karen Kilimnik
The witches having fun at their halloween party on Venus, 2010

Opera

Karen Kilimnik, Waiting to go to Church, Easter Sunday during the Reformation, 2005, acquarello e olio su tela, 25.4 × 20.3 cm

BIografia

Karen Kilimnik

Karen Kilimnik, nata a Philadelphia nel 1962 dove ancora oggi vive e lavora. Dopo aver concluso gli studi presso la Temple University di Philadelphia nel 1984, inizia a interessarsi alla realizzazione di installazioni ambientali. Gli spazi che ospitavano le sue opere erano spesso connotati dal caos, disegni, specchi non appesi, cornici sparsi per la stanza, sinonimi di vuoti e di pieni che sottolineavano uno stile dispersivo in forte collegamento al quotidiano frenetico vissuto nella New York degli anni ottanta. Nella collezione di Giuseppe Iannaccone sono presenti tre opere pittoriche di piccole dimensioni nelle quali non si riesce a definire il tempo, dove l’ambientazione scompare quasi completamente e lo spazio del supporto pittorico accoglie personaggi tratti dai romanzi. A tratti i soggetti sembrano drammatici e malinconici, in questo senso, ogni immagine è un pettegolezzo, completamente scollegato da ciò che accade fuori dal suo privato e rende palese il suo desiderio di partecipare al meraviglioso mondo delle fiabe. La pittura è densa, veloce e in alcuni punti abbozzata, spesso nervosa e violenta, ma pur sempre poetica. Ogni sua opera ne rievoca un’altra del passato, oppure prende le mosse da una fotografia divulgativa, o riproduce in maniera bidimensionale o tridimensionale un momento che ha una radice precisa. L’artista tenta di trasporre il mondo fisico e tangibile della vita in un universo più delicato che tuttavia si fa minaccioso a causa del carattere di indefinito che accompagna la rappresentazione. I mondi di favola che permeano le opere dell’artista non sono connotati da ironia e non ostentano ideologia; le opere della Kilimnik raccontano magistralmente che siamo dilaniati dai nostri stessi modelli e dai nostri miti; i temi vengono elaborati per parlare dell’arte come di un momento di riparazione rispetto alla brutalità di qualsiasi esistenza umana, in forte collegamento con i sentimenti di smarrimento provati all’indomani dell’attentato dell’11 settembre 2001 alle Twin Towers di New York. A seguito di un presente danneggiato, la Kilimnik, attraverso le proprie opere, rievoca il sentimento di nostalgia nei confronti delle epoche passate.

Opere Correlate

Artista: Karen Kilimnik

Karen Kilimnik
Doomed Little Things, 2001-2002

Karen Kilimnik
The witches having fun at their halloween party on Venus, 2010

Anno: 2005 Mostra tutte le opere (13)

Banksy
Ballerina with Action Man Parts, 2005

Norbert Bisky
Sundenbock, 2005

Inka Essenhigh
Haircut, 2005

Barbad Golshiri
Homage to Ahmed Miralaei (Civil War), 2005

Barbad Golshiri
The Portrait of the Artist as a 1 Year Old Child, 2005

Opera

Karen Kilimnik, The witches having fun at their halloween party on Venus, 2010, olio su tela, 22.9 × 30.5 cm

BIografia

Karen Kilimnik

Karen Kilimnik, nata a Philadelphia nel 1962 dove ancora oggi vive e lavora. Dopo aver concluso gli studi presso la Temple University di Philadelphia nel 1984, inizia a interessarsi alla realizzazione di installazioni ambientali. Gli spazi che ospitavano le sue opere erano spesso connotati dal caos, disegni, specchi non appesi, cornici sparsi per la stanza, sinonimi di vuoti e di pieni che sottolineavano uno stile dispersivo in forte collegamento al quotidiano frenetico vissuto nella New York degli anni ottanta. Nella collezione di Giuseppe Iannaccone sono presenti tre opere pittoriche di piccole dimensioni nelle quali non si riesce a definire il tempo, dove l’ambientazione scompare quasi completamente e lo spazio del supporto pittorico accoglie personaggi tratti dai romanzi. A tratti i soggetti sembrano drammatici e malinconici, in questo senso, ogni immagine è un pettegolezzo, completamente scollegato da ciò che accade fuori dal suo privato e rende palese il suo desiderio di partecipare al meraviglioso mondo delle fiabe. La pittura è densa, veloce e in alcuni punti abbozzata, spesso nervosa e violenta, ma pur sempre poetica. Ogni sua opera ne rievoca un’altra del passato, oppure prende le mosse da una fotografia divulgativa, o riproduce in maniera bidimensionale o tridimensionale un momento che ha una radice precisa. L’artista tenta di trasporre il mondo fisico e tangibile della vita in un universo più delicato che tuttavia si fa minaccioso a causa del carattere di indefinito che accompagna la rappresentazione. I mondi di favola che permeano le opere dell’artista non sono connotati da ironia e non ostentano ideologia; le opere della Kilimnik raccontano magistralmente che siamo dilaniati dai nostri stessi modelli e dai nostri miti; i temi vengono elaborati per parlare dell’arte come di un momento di riparazione rispetto alla brutalità di qualsiasi esistenza umana, in forte collegamento con i sentimenti di smarrimento provati all’indomani dell’attentato dell’11 settembre 2001 alle Twin Towers di New York. A seguito di un presente danneggiato, la Kilimnik, attraverso le proprie opere, rievoca il sentimento di nostalgia nei confronti delle epoche passate.

Opere Correlate

Artista: Karen Kilimnik

Karen Kilimnik
Doomed Little Things, 2001-2002

Karen Kilimnik
Waiting to go to Church, Easter Sunday during the Reformation, 2005

Anno: 2010 Mostra tutte le opere (12)

Charles Avery
Untitled (Eel Sellers), 2010

Roberto Cuoghi
Senza titolo , 2010

Nathalie Djurberg & Hans Berg
Man on Bed with Birds, 2010

Francesco Gennari
Autoritratto come Eclissi di Sole, 2010

Giovanni Iudice
Carla (Piccolissimo), 2010

Geografia: Stati Uniti d\'America Mostra tutte le opere (38)

Matthew Barney
Cremaster 5: Her Giant, 1997

Hernan Bas
Ubu roi (The War March), 2009

Andrea Bowers
Suffragette as a Puta Feminista (Originally a "Votes for Women" postcard from the Ann Lewis Women's Suffrage Collection, 1905-1910), 2018

Jason Brooks
IAN, 1997

Delia Brown
Trista Sarah and Reina - VENDUTO, 2004

Tema: Aggregazione Mostra tutte le opere (33)

Arnaldo Badodi
Caffè, 1940

Arnaldo Badodi
Il biliardo, 1940

Arnaldo Badodi
Il circo, 1941

Renato Birolli
I poeti, 1935

Renato Birolli
La nuova Ecumene, 1935

Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (170)

Francis Alÿs
Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995

Francis Alÿs
Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003

Arnaldo Badodi
Ballerine, 1938

Arnaldo Badodi
L'armadio, 1938

Arnaldo Badodi
Caffè, 1940