Collezione Giuseppe Iannaccone

Artwork

Guccione Piero, Dopo il vento d'occidente, 1984, pastel on cardboard, 65 × 50 cm

Biography

Guccione Piero

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Related Artworks

Artist: Guccione Piero View all (6)


Dopo il tramonto, 1985-1987


Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998


Paesaggio, 1997


Senso, 1985


Albero del siparietto, 1989

Subject: Landscape View all (45)


Periferia (Grottammare), 1932


Tassì rosso, 1932


La città degli studi, 1933


Marina, 1929


Paesaggio romano con figura sdraiata, 1932

Tecnique: Drawing View all (37)


Untitled (Feeding the Gulls), 2007


Untitled (The Eternity Chamber), 2007


Untitled (Girl Feeding Gulls), 2008


Paesaggio romano con figura sdraiata, 1932


Paesaggio romano con statua del Nettuno, 1933

Movement: Maestri contemporanei arte Italiana View all (15)


Io seduto nella stanza - in penombra, 1977


Autoritratto seduto a terra, 1978-1980


Interno lettino disfatto, 1981-1982


Autoritratto , 1989


Ciotola nera, 1991

Artwork

Guccione Piero, Senso, 1985, pastel, 55.5 × 43.5 cm

Biography

Guccione Piero

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Related Artworks

Artist: Guccione Piero View all (6)


Dopo il tramonto, 1985-1987


Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998


Paesaggio, 1997


Dopo il vento d'occidente, 1984


Albero del siparietto, 1989

Year: 1985


Lettino sfatto in un interno, 1985

Subject: Nude View all (45)


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Tokyo Comedy , 1997/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Mithology, 2001-2008


Mithology , 2001-2008

Tecnique: Drawing View all (37)


Untitled (Feeding the Gulls), 2007


Untitled (The Eternity Chamber), 2007


Untitled (Girl Feeding Gulls), 2008


Paesaggio romano con figura sdraiata, 1932


Paesaggio romano con statua del Nettuno, 1933

Movement: Maestri contemporanei arte Italiana View all (15)


Io seduto nella stanza - in penombra, 1977


Autoritratto seduto a terra, 1978-1980


Interno lettino disfatto, 1981-1982


Autoritratto , 1989


Ciotola nera, 1991

Artwork

Guccione Piero, Dopo il tramonto, 1985-1987, oil on canvas, 84 × 108 cm

Biography

Guccione Piero

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Related Artworks

Artist: Guccione Piero View all (6)


Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998


Paesaggio, 1997


Dopo il vento d'occidente, 1984


Senso, 1985


Albero del siparietto, 1989

Subject: Landscape View all (45)


Periferia (Grottammare), 1932


Tassì rosso, 1932


La città degli studi, 1933


Marina, 1929


Paesaggio romano con figura sdraiata, 1932

Tecnique: Painting View all (159)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Ballerine, 1938


L'armadio, 1938


Caffè, 1940

Movement: Maestri contemporanei arte Italiana View all (15)


Io seduto nella stanza - in penombra, 1977


Autoritratto seduto a terra, 1978-1980


Interno lettino disfatto, 1981-1982


Autoritratto , 1989


Ciotola nera, 1991

Artwork

Guccione Piero, Albero del siparietto, 1989, pastel on paper, 27 × 38 cm

Biography

Guccione Piero

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Related Artworks

Artist: Guccione Piero View all (6)


Dopo il tramonto, 1985-1987


Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998


Paesaggio, 1997


Dopo il vento d'occidente, 1984


Senso, 1985

Year: 1989


Autoritratto , 1989

Subject: Landscape View all (45)


Periferia (Grottammare), 1932


Tassì rosso, 1932


La città degli studi, 1933


Marina, 1929


Paesaggio romano con figura sdraiata, 1932

Tecnique: Drawing View all (37)


Untitled (Feeding the Gulls), 2007


Untitled (The Eternity Chamber), 2007


Untitled (Girl Feeding Gulls), 2008


Paesaggio romano con figura sdraiata, 1932


Paesaggio romano con statua del Nettuno, 1933

Movement: Maestri contemporanei arte Italiana View all (15)


Io seduto nella stanza - in penombra, 1977


Autoritratto seduto a terra, 1978-1980


Interno lettino disfatto, 1981-1982


Autoritratto , 1989


Ciotola nera, 1991

Artwork

Guccione Piero, Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998, oil on canvas, 60 × 53 cm

Biography

Guccione Piero

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Related Artworks

Artist: Guccione Piero View all (6)


Dopo il tramonto, 1985-1987


Paesaggio, 1997


Dopo il vento d'occidente, 1984


Senso, 1985


Albero del siparietto, 1989

Subject: Landscape View all (45)


Periferia (Grottammare), 1932


Tassì rosso, 1932


La città degli studi, 1933


Marina, 1929


Paesaggio romano con figura sdraiata, 1932

Tecnique: Painting View all (159)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Ballerine, 1938


L'armadio, 1938


Caffè, 1940

Movement: Maestri contemporanei arte Italiana View all (15)


Io seduto nella stanza - in penombra, 1977


Autoritratto seduto a terra, 1978-1980


Interno lettino disfatto, 1981-1982


Autoritratto , 1989


Ciotola nera, 1991

Artwork

Guccione Piero, Paesaggio, 1997, oil on canvas, 99 × 73.5 cm

Biography

Guccione Piero

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Related Artworks

Artist: Guccione Piero View all (6)


Dopo il tramonto, 1985-1987


Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998


Dopo il vento d'occidente, 1984


Senso, 1985


Albero del siparietto, 1989

Year: 1997


Cremaster 5: Her Giant, 1997


Nudo nell'orto_50, 1997

Subject: Landscape View all (45)


Periferia (Grottammare), 1932


Tassì rosso, 1932


La città degli studi, 1933


Marina, 1929


Paesaggio romano con figura sdraiata, 1932

Tecnique: Painting View all (159)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Ballerine, 1938


L'armadio, 1938


Caffè, 1940

Movement: Maestri contemporanei arte Italiana View all (15)


Io seduto nella stanza - in penombra, 1977


Autoritratto seduto a terra, 1978-1980


Interno lettino disfatto, 1981-1982


Autoritratto , 1989


Ciotola nera, 1991

Artwork

Guccione Piero, Cristo in croce (da Velázquez), 2009, pastel on paper, 47.5 × 36.5 cm

Biography

Guccione Piero

Il Maestro Piero Guccione è nato a Scicli il 5 maggio del 1934 dove oggi vive e lavora. “Il mio pensiero sull’idea di dipingere il mare nasce dalla mia memoria di bambino. Col carretto arrivavo da Scicli e improvvisamente, terminata una breve salita, lungo la discesa si vedeva il mare. Era un’apparizione meravigliosa. il senso di profondità, la distanza, la luce, davano al mare un movimento dolcissimo. Quella visione rappresentava, per me bambino, un paradiso. Quando, sul finire degli anni Sessanta, quel mare ho cominciato a dipingerlo, era come se nessuno mai l’avesse dipinto prima. La nostra tradizione ci portava a fare della pittura gestuale, e così penso che i primi quadri siciliani siano più idee che paesaggi. Non si tratta di uno sprofondamento dentro le cose, ma di sogni dipinti, come dice Merleau-Ponty. Avrei voluto che in quei piccoli quadri si avvertisse di più lo scontro con le cose”. I quadri del Maestro sono belli, hanno una forza contemplativa pari a poche altre opere fatte di quell’azzurro impareggiabile che Giuseppe Iannaccone ha imparato a conoscere attraverso opere come Dopo il tramonto o Paesaggio. Guccione, che fa un atto estremo di sicilitudine piantando il suo cavalletto non davanti a ciò che la Sicilia potrebbe fornirgli in immagini varie, pittoresche e pittoriche, ma al contrario davanti a ciò che presenta di più piatto, di più immobile: la superficie del mare e le distese di terre bruciate. “Guccione non dipinge il mare, dipinge dei sentimenti attraverso il mare, per questo è grandioso. Ricerca i valori migliori dell'animo umano”, dice ancora il collezionista. I suoi lavori sono mediterranei, non hanno bisogno di molte parole per essere capiti, basta osservare quelle linee che tagliano il cielo e pensare che quello è il colore che potrebbero avere l’amore, l’attesa o il silenzio.

Related Artworks

Artist: Guccione Piero View all (6)


Dopo il tramonto, 1985-1987


Piccola spiaggia Paesaggio, 1996-1998


Paesaggio, 1997


Dopo il vento d'occidente, 1984


Senso, 1985

Year: 2009 View all (8)


Untitled (Empiricist), 2009


Ubu roi (The War March), 2009


Senza titolo , 2009


Autoritratto come Universo, 2009


Autoritratto come parte di paesaggio notturno (tra un triangolo e un cerchio), 2009

Subject: Christian iconography


Profeta in vista di Gerusalemme, 1930


Eve, 2001

Tecnique: Drawing View all (37)


Untitled (Feeding the Gulls), 2007


Untitled (The Eternity Chamber), 2007


Untitled (Girl Feeding Gulls), 2008


Paesaggio romano con figura sdraiata, 1932


Paesaggio romano con statua del Nettuno, 1933

Movement: Maestri contemporanei arte Italiana View all (15)


Io seduto nella stanza - in penombra, 1977


Autoritratto seduto a terra, 1978-1980


Interno lettino disfatto, 1981-1982


Autoritratto , 1989


Ciotola nera, 1991