Collezione Giuseppe Iannaccone

Opera

Renato Birolli, , , , 84 × 56 cm

BIografia

Renato Birolli

Renato Birolli è nato a Verona nel dicembre 1905 ed è morto a Milano nel maggio del 1959. Durante gli anni trenta e quaranta l’artista dipinge, sperimentando e riflettendo sul particolare momento storico che sta vivendo, alcune tra le più belle immagini che l’arte italiana ha di quel periodo. “Uno dei primi artisti cui mi avvicinai” dice il collezionista “ero attratto dal suo estremo amore per la vita e per il lavoro, che lo portava a guardare agli artisti d’oltralpe, a viaggiare e a rinnovarsi continuamente”. Un’arte che rivoluziona il tradizionale modo di dipingere e che vive in colori da fiaba. Un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo modo di vedere Milano. In collezione Iannaccone nove opere: Un Arlecchino, due periferie, un Taxi Rosso, l’universo della Nuova Ecumene accompagnato dai Poeti, un ritratto in nero della Signora Cavallo, le maschere e il Caos. Birolli contrapporre ai volumi statuari di Mario Sironi, l’artista novecentista per eccellenza e tanto amato da Margherita Sarfatti, un mondo fatto di marciapiedi rosa, dell’azzurro dei lampioni e del rosso sgargiante dei taxi. E’ lui stesso ad appuntare nei suoi Taccuini “Gli elementi figurativi sono impersonali, la realtà è non nel loro precisarsi, ma nella condizione evidente di clima nel quale sono immersi: angosciato o felice. Reale ero io, nella condizione fisica e dialettica nella quale mi trovavo e che così manifestavo. Questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico”.

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,

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Tema: Ritratto Maschere Mostra tutte le opere (128)

Francis Alÿs
,

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,

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Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (170)

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,

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,

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,

Arnaldo Badodi
,

Opera

Renato Birolli, , , , 90 × 108 cm

BIografia

Renato Birolli

Renato Birolli è nato a Verona nel dicembre 1905 ed è morto a Milano nel maggio del 1959. Durante gli anni trenta e quaranta l’artista dipinge, sperimentando e riflettendo sul particolare momento storico che sta vivendo, alcune tra le più belle immagini che l’arte italiana ha di quel periodo. “Uno dei primi artisti cui mi avvicinai” dice il collezionista “ero attratto dal suo estremo amore per la vita e per il lavoro, che lo portava a guardare agli artisti d’oltralpe, a viaggiare e a rinnovarsi continuamente”. Un’arte che rivoluziona il tradizionale modo di dipingere e che vive in colori da fiaba. Un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo modo di vedere Milano. In collezione Iannaccone nove opere: Un Arlecchino, due periferie, un Taxi Rosso, l’universo della Nuova Ecumene accompagnato dai Poeti, un ritratto in nero della Signora Cavallo, le maschere e il Caos. Birolli contrapporre ai volumi statuari di Mario Sironi, l’artista novecentista per eccellenza e tanto amato da Margherita Sarfatti, un mondo fatto di marciapiedi rosa, dell’azzurro dei lampioni e del rosso sgargiante dei taxi. E’ lui stesso ad appuntare nei suoi Taccuini “Gli elementi figurativi sono impersonali, la realtà è non nel loro precisarsi, ma nella condizione evidente di clima nel quale sono immersi: angosciato o felice. Reale ero io, nella condizione fisica e dialettica nella quale mi trovavo e che così manifestavo. Questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico”.

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Renato Birolli
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Renato Birolli
,

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Arnaldo Badodi
,

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,

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,

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Tema: Ritratto Aggregazione Mostra tutte le opere (154)

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,

Francis Alÿs
,

Nobuyoshi Araki
,

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,

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,

Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (170)

Francis Alÿs
,

Francis Alÿs
,

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,

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,

Opera

Renato Birolli, , , , 110 × 90 cm

BIografia

Renato Birolli

Renato Birolli è nato a Verona nel dicembre 1905 ed è morto a Milano nel maggio del 1959. Durante gli anni trenta e quaranta l’artista dipinge, sperimentando e riflettendo sul particolare momento storico che sta vivendo, alcune tra le più belle immagini che l’arte italiana ha di quel periodo. “Uno dei primi artisti cui mi avvicinai” dice il collezionista “ero attratto dal suo estremo amore per la vita e per il lavoro, che lo portava a guardare agli artisti d’oltralpe, a viaggiare e a rinnovarsi continuamente”. Un’arte che rivoluziona il tradizionale modo di dipingere e che vive in colori da fiaba. Un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo modo di vedere Milano. In collezione Iannaccone nove opere: Un Arlecchino, due periferie, un Taxi Rosso, l’universo della Nuova Ecumene accompagnato dai Poeti, un ritratto in nero della Signora Cavallo, le maschere e il Caos. Birolli contrapporre ai volumi statuari di Mario Sironi, l’artista novecentista per eccellenza e tanto amato da Margherita Sarfatti, un mondo fatto di marciapiedi rosa, dell’azzurro dei lampioni e del rosso sgargiante dei taxi. E’ lui stesso ad appuntare nei suoi Taccuini “Gli elementi figurativi sono impersonali, la realtà è non nel loro precisarsi, ma nella condizione evidente di clima nel quale sono immersi: angosciato o felice. Reale ero io, nella condizione fisica e dialettica nella quale mi trovavo e che così manifestavo. Questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico”.

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Tema: Aggregazione Mostra tutte le opere (33)

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Renato Birolli
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Renato Birolli
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Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (170)

Francis Alÿs
,

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,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
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Arnaldo Badodi
,

Opera

Renato Birolli, , , , 136 × 155.5 cm

BIografia

Renato Birolli

Renato Birolli è nato a Verona nel dicembre 1905 ed è morto a Milano nel maggio del 1959. Durante gli anni trenta e quaranta l’artista dipinge, sperimentando e riflettendo sul particolare momento storico che sta vivendo, alcune tra le più belle immagini che l’arte italiana ha di quel periodo. “Uno dei primi artisti cui mi avvicinai” dice il collezionista “ero attratto dal suo estremo amore per la vita e per il lavoro, che lo portava a guardare agli artisti d’oltralpe, a viaggiare e a rinnovarsi continuamente”. Un’arte che rivoluziona il tradizionale modo di dipingere e che vive in colori da fiaba. Un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo modo di vedere Milano. In collezione Iannaccone nove opere: Un Arlecchino, due periferie, un Taxi Rosso, l’universo della Nuova Ecumene accompagnato dai Poeti, un ritratto in nero della Signora Cavallo, le maschere e il Caos. Birolli contrapporre ai volumi statuari di Mario Sironi, l’artista novecentista per eccellenza e tanto amato da Margherita Sarfatti, un mondo fatto di marciapiedi rosa, dell’azzurro dei lampioni e del rosso sgargiante dei taxi. E’ lui stesso ad appuntare nei suoi Taccuini “Gli elementi figurativi sono impersonali, la realtà è non nel loro precisarsi, ma nella condizione evidente di clima nel quale sono immersi: angosciato o felice. Reale ero io, nella condizione fisica e dialettica nella quale mi trovavo e che così manifestavo. Questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico”.

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Renato Birolli
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Movimento: Corrente Mostra tutte le opere (45)

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Tema: Ritratto Aggregazione Mostra tutte le opere (154)

Francis Alÿs
,

Francis Alÿs
,

Nobuyoshi Araki
,

Nobuyoshi Araki
,

Nobuyoshi Araki
,

Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (170)

Francis Alÿs
,

Francis Alÿs
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Opera

Renato Birolli, , , , 63 × 77.5 cm

BIografia

Renato Birolli

Renato Birolli è nato a Verona nel dicembre 1905 ed è morto a Milano nel maggio del 1959. Durante gli anni trenta e quaranta l’artista dipinge, sperimentando e riflettendo sul particolare momento storico che sta vivendo, alcune tra le più belle immagini che l’arte italiana ha di quel periodo. “Uno dei primi artisti cui mi avvicinai” dice il collezionista “ero attratto dal suo estremo amore per la vita e per il lavoro, che lo portava a guardare agli artisti d’oltralpe, a viaggiare e a rinnovarsi continuamente”. Un’arte che rivoluziona il tradizionale modo di dipingere e che vive in colori da fiaba. Un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo modo di vedere Milano. In collezione Iannaccone nove opere: Un Arlecchino, due periferie, un Taxi Rosso, l’universo della Nuova Ecumene accompagnato dai Poeti, un ritratto in nero della Signora Cavallo, le maschere e il Caos. Birolli contrapporre ai volumi statuari di Mario Sironi, l’artista novecentista per eccellenza e tanto amato da Margherita Sarfatti, un mondo fatto di marciapiedi rosa, dell’azzurro dei lampioni e del rosso sgargiante dei taxi. E’ lui stesso ad appuntare nei suoi Taccuini “Gli elementi figurativi sono impersonali, la realtà è non nel loro precisarsi, ma nella condizione evidente di clima nel quale sono immersi: angosciato o felice. Reale ero io, nella condizione fisica e dialettica nella quale mi trovavo e che così manifestavo. Questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico”.

Opera

Renato Birolli, , , , 54 × 53 cm

BIografia

Renato Birolli

Renato Birolli è nato a Verona nel dicembre 1905 ed è morto a Milano nel maggio del 1959. Durante gli anni trenta e quaranta l’artista dipinge, sperimentando e riflettendo sul particolare momento storico che sta vivendo, alcune tra le più belle immagini che l’arte italiana ha di quel periodo. “Uno dei primi artisti cui mi avvicinai” dice il collezionista “ero attratto dal suo estremo amore per la vita e per il lavoro, che lo portava a guardare agli artisti d’oltralpe, a viaggiare e a rinnovarsi continuamente”. Un’arte che rivoluziona il tradizionale modo di dipingere e che vive in colori da fiaba. Un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo modo di vedere Milano. In collezione Iannaccone nove opere: Un Arlecchino, due periferie, un Taxi Rosso, l’universo della Nuova Ecumene accompagnato dai Poeti, un ritratto in nero della Signora Cavallo, le maschere e il Caos. Birolli contrapporre ai volumi statuari di Mario Sironi, l’artista novecentista per eccellenza e tanto amato da Margherita Sarfatti, un mondo fatto di marciapiedi rosa, dell’azzurro dei lampioni e del rosso sgargiante dei taxi. E’ lui stesso ad appuntare nei suoi Taccuini “Gli elementi figurativi sono impersonali, la realtà è non nel loro precisarsi, ma nella condizione evidente di clima nel quale sono immersi: angosciato o felice. Reale ero io, nella condizione fisica e dialettica nella quale mi trovavo e che così manifestavo. Questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico”.

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Renato Birolli
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Renato Birolli
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Movimento: Corrente Mostra tutte le opere (45)

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
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Arnaldo Badodi
,

Tema: Veduta Mostra tutte le opere (48)

Renato Birolli
,

Renato Birolli
,

Jessie Boswell
,

Luigi Broggini
,

Luigi Broggini
,

Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (170)

Francis Alÿs
,

Francis Alÿs
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Opera

Renato Birolli, , , , 84 × 57 cm

BIografia

Renato Birolli

Renato Birolli è nato a Verona nel dicembre 1905 ed è morto a Milano nel maggio del 1959. Durante gli anni trenta e quaranta l’artista dipinge, sperimentando e riflettendo sul particolare momento storico che sta vivendo, alcune tra le più belle immagini che l’arte italiana ha di quel periodo. “Uno dei primi artisti cui mi avvicinai” dice il collezionista “ero attratto dal suo estremo amore per la vita e per il lavoro, che lo portava a guardare agli artisti d’oltralpe, a viaggiare e a rinnovarsi continuamente”. Un’arte che rivoluziona il tradizionale modo di dipingere e che vive in colori da fiaba. Un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo modo di vedere Milano. In collezione Iannaccone nove opere: Un Arlecchino, due periferie, un Taxi Rosso, l’universo della Nuova Ecumene accompagnato dai Poeti, un ritratto in nero della Signora Cavallo, le maschere e il Caos. Birolli contrapporre ai volumi statuari di Mario Sironi, l’artista novecentista per eccellenza e tanto amato da Margherita Sarfatti, un mondo fatto di marciapiedi rosa, dell’azzurro dei lampioni e del rosso sgargiante dei taxi. E’ lui stesso ad appuntare nei suoi Taccuini “Gli elementi figurativi sono impersonali, la realtà è non nel loro precisarsi, ma nella condizione evidente di clima nel quale sono immersi: angosciato o felice. Reale ero io, nella condizione fisica e dialettica nella quale mi trovavo e che così manifestavo. Questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico”.

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Renato Birolli
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Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Tema: Ritratto Mostra tutte le opere (119)

Francis Alÿs
,

Francis Alÿs
,

Nobuyoshi Araki
,

Nobuyoshi Araki
,

Nobuyoshi Araki
,

Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (170)

Francis Alÿs
,

Francis Alÿs
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Opera

Renato Birolli, , , , 58 × 60 cm

BIografia

Renato Birolli

Renato Birolli è nato a Verona nel dicembre 1905 ed è morto a Milano nel maggio del 1959. Durante gli anni trenta e quaranta l’artista dipinge, sperimentando e riflettendo sul particolare momento storico che sta vivendo, alcune tra le più belle immagini che l’arte italiana ha di quel periodo. “Uno dei primi artisti cui mi avvicinai” dice il collezionista “ero attratto dal suo estremo amore per la vita e per il lavoro, che lo portava a guardare agli artisti d’oltralpe, a viaggiare e a rinnovarsi continuamente”. Un’arte che rivoluziona il tradizionale modo di dipingere e che vive in colori da fiaba. Un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo modo di vedere Milano. In collezione Iannaccone nove opere: Un Arlecchino, due periferie, un Taxi Rosso, l’universo della Nuova Ecumene accompagnato dai Poeti, un ritratto in nero della Signora Cavallo, le maschere e il Caos. Birolli contrapporre ai volumi statuari di Mario Sironi, l’artista novecentista per eccellenza e tanto amato da Margherita Sarfatti, un mondo fatto di marciapiedi rosa, dell’azzurro dei lampioni e del rosso sgargiante dei taxi. E’ lui stesso ad appuntare nei suoi Taccuini “Gli elementi figurativi sono impersonali, la realtà è non nel loro precisarsi, ma nella condizione evidente di clima nel quale sono immersi: angosciato o felice. Reale ero io, nella condizione fisica e dialettica nella quale mi trovavo e che così manifestavo. Questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico”.

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Renato Birolli
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Renato Birolli
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Renato Birolli
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Renato Birolli
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Movimento: Corrente Mostra tutte le opere (45)

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Tema: Veduta Mostra tutte le opere (48)

Renato Birolli
,

Renato Birolli
,

Jessie Boswell
,

Luigi Broggini
,

Luigi Broggini
,

Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (170)

Francis Alÿs
,

Francis Alÿs
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Opera

Renato Birolli, , , , 67.5 × 84.5 cm

BIografia

Renato Birolli

Renato Birolli è nato a Verona nel dicembre 1905 ed è morto a Milano nel maggio del 1959. Durante gli anni trenta e quaranta l’artista dipinge, sperimentando e riflettendo sul particolare momento storico che sta vivendo, alcune tra le più belle immagini che l’arte italiana ha di quel periodo. “Uno dei primi artisti cui mi avvicinai” dice il collezionista “ero attratto dal suo estremo amore per la vita e per il lavoro, che lo portava a guardare agli artisti d’oltralpe, a viaggiare e a rinnovarsi continuamente”. Un’arte che rivoluziona il tradizionale modo di dipingere e che vive in colori da fiaba. Un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo modo di vedere Milano. In collezione Iannaccone nove opere: Un Arlecchino, due periferie, un Taxi Rosso, l’universo della Nuova Ecumene accompagnato dai Poeti, un ritratto in nero della Signora Cavallo, le maschere e il Caos. Birolli contrapporre ai volumi statuari di Mario Sironi, l’artista novecentista per eccellenza e tanto amato da Margherita Sarfatti, un mondo fatto di marciapiedi rosa, dell’azzurro dei lampioni e del rosso sgargiante dei taxi. E’ lui stesso ad appuntare nei suoi Taccuini “Gli elementi figurativi sono impersonali, la realtà è non nel loro precisarsi, ma nella condizione evidente di clima nel quale sono immersi: angosciato o felice. Reale ero io, nella condizione fisica e dialettica nella quale mi trovavo e che così manifestavo. Questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico”.

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Renato Birolli
,

Renato Birolli
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Renato Birolli
,

Renato Birolli
,

Renato Birolli
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Movimento: Corrente Mostra tutte le opere (45)

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
,

Arnaldo Badodi
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Tema: Veduta Mostra tutte le opere (48)

Renato Birolli
,

Renato Birolli
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Jessie Boswell
,

Luigi Broggini
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Luigi Broggini
,

Tecnica: Pittura Mostra tutte le opere (170)

Francis Alÿs
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Francis Alÿs
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Arnaldo Badodi
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Arnaldo Badodi
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Arnaldo Badodi
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Opera

Renato Birolli, , , , 100 × 120 cm

Birolli Renato dettaglio

Birolli Renato dettaglio

Birolli Renato dettaglio

BIografia

Renato Birolli

Renato Birolli è nato a Verona nel dicembre 1905 ed è morto a Milano nel maggio del 1959. Durante gli anni trenta e quaranta l’artista dipinge, sperimentando e riflettendo sul particolare momento storico che sta vivendo, alcune tra le più belle immagini che l’arte italiana ha di quel periodo. “Uno dei primi artisti cui mi avvicinai” dice il collezionista “ero attratto dal suo estremo amore per la vita e per il lavoro, che lo portava a guardare agli artisti d’oltralpe, a viaggiare e a rinnovarsi continuamente”. Un’arte che rivoluziona il tradizionale modo di dipingere e che vive in colori da fiaba. Un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo modo di vedere Milano. In collezione Iannaccone nove opere: Un Arlecchino, due periferie, un Taxi Rosso, l’universo della Nuova Ecumene accompagnato dai Poeti, un ritratto in nero della Signora Cavallo, le maschere e il Caos. Birolli contrapporre ai volumi statuari di Mario Sironi, l’artista novecentista per eccellenza e tanto amato da Margherita Sarfatti, un mondo fatto di marciapiedi rosa, dell’azzurro dei lampioni e del rosso sgargiante dei taxi. E’ lui stesso ad appuntare nei suoi Taccuini “Gli elementi figurativi sono impersonali, la realtà è non nel loro precisarsi, ma nella condizione evidente di clima nel quale sono immersi: angosciato o felice. Reale ero io, nella condizione fisica e dialettica nella quale mi trovavo e che così manifestavo. Questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico”.

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Geografia: Italia Mostra tutte le opere (94)

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Pierpaolo Campanini
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Arnaldo Badodi
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Arnaldo Badodi
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Arnaldo Badodi
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Renato Birolli
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Renato Birolli
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Opera

Renato Birolli, , , , 65 × 70 cm

BIografia

Renato Birolli

Renato Birolli è nato a Verona nel dicembre 1905 ed è morto a Milano nel maggio del 1959. Durante gli anni trenta e quaranta l’artista dipinge, sperimentando e riflettendo sul particolare momento storico che sta vivendo, alcune tra le più belle immagini che l’arte italiana ha di quel periodo. “Uno dei primi artisti cui mi avvicinai” dice il collezionista “ero attratto dal suo estremo amore per la vita e per il lavoro, che lo portava a guardare agli artisti d’oltralpe, a viaggiare e a rinnovarsi continuamente”. Un’arte che rivoluziona il tradizionale modo di dipingere e che vive in colori da fiaba. Un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo modo di vedere Milano. In collezione Iannaccone nove opere: Un Arlecchino, due periferie, un Taxi Rosso, l’universo della Nuova Ecumene accompagnato dai Poeti, un ritratto in nero della Signora Cavallo, le maschere e il Caos. Birolli contrapporre ai volumi statuari di Mario Sironi, l’artista novecentista per eccellenza e tanto amato da Margherita Sarfatti, un mondo fatto di marciapiedi rosa, dell’azzurro dei lampioni e del rosso sgargiante dei taxi. E’ lui stesso ad appuntare nei suoi Taccuini “Gli elementi figurativi sono impersonali, la realtà è non nel loro precisarsi, ma nella condizione evidente di clima nel quale sono immersi: angosciato o felice. Reale ero io, nella condizione fisica e dialettica nella quale mi trovavo e che così manifestavo. Questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico”.

Opera

Renato Birolli, , , , 70 × 65 cm

BIografia

Renato Birolli

Renato Birolli è nato a Verona nel dicembre 1905 ed è morto a Milano nel maggio del 1959. Durante gli anni trenta e quaranta l’artista dipinge, sperimentando e riflettendo sul particolare momento storico che sta vivendo, alcune tra le più belle immagini che l’arte italiana ha di quel periodo. “Uno dei primi artisti cui mi avvicinai” dice il collezionista “ero attratto dal suo estremo amore per la vita e per il lavoro, che lo portava a guardare agli artisti d’oltralpe, a viaggiare e a rinnovarsi continuamente”. Un’arte che rivoluziona il tradizionale modo di dipingere e che vive in colori da fiaba. Un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo modo di vedere Milano. In collezione Iannaccone nove opere: Un Arlecchino, due periferie, un Taxi Rosso, l’universo della Nuova Ecumene accompagnato dai Poeti, un ritratto in nero della Signora Cavallo, le maschere e il Caos. Birolli contrapporre ai volumi statuari di Mario Sironi, l’artista novecentista per eccellenza e tanto amato da Margherita Sarfatti, un mondo fatto di marciapiedi rosa, dell’azzurro dei lampioni e del rosso sgargiante dei taxi. E’ lui stesso ad appuntare nei suoi Taccuini “Gli elementi figurativi sono impersonali, la realtà è non nel loro precisarsi, ma nella condizione evidente di clima nel quale sono immersi: angosciato o felice. Reale ero io, nella condizione fisica e dialettica nella quale mi trovavo e che così manifestavo. Questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico”.

Opera

Renato Birolli, , , , 56 × 48 cm

BIografia

Renato Birolli

Renato Birolli è nato a Verona nel dicembre 1905 ed è morto a Milano nel maggio del 1959. Durante gli anni trenta e quaranta l’artista dipinge, sperimentando e riflettendo sul particolare momento storico che sta vivendo, alcune tra le più belle immagini che l’arte italiana ha di quel periodo. “Uno dei primi artisti cui mi avvicinai” dice il collezionista “ero attratto dal suo estremo amore per la vita e per il lavoro, che lo portava a guardare agli artisti d’oltralpe, a viaggiare e a rinnovarsi continuamente”. Un’arte che rivoluziona il tradizionale modo di dipingere e che vive in colori da fiaba. Un nuovo modo di vedere le cose e un nuovo modo di vedere Milano. In collezione Iannaccone nove opere: Un Arlecchino, due periferie, un Taxi Rosso, l’universo della Nuova Ecumene accompagnato dai Poeti, un ritratto in nero della Signora Cavallo, le maschere e il Caos. Birolli contrapporre ai volumi statuari di Mario Sironi, l’artista novecentista per eccellenza e tanto amato da Margherita Sarfatti, un mondo fatto di marciapiedi rosa, dell’azzurro dei lampioni e del rosso sgargiante dei taxi. E’ lui stesso ad appuntare nei suoi Taccuini “Gli elementi figurativi sono impersonali, la realtà è non nel loro precisarsi, ma nella condizione evidente di clima nel quale sono immersi: angosciato o felice. Reale ero io, nella condizione fisica e dialettica nella quale mi trovavo e che così manifestavo. Questo clima non resta chiuso nel quadro, definito e sepoltovi. Esso si espande a significare una condizione più vasta ed esterna. Molto più collegata al mondo di quanto non sarebbe un riferimento veristico”.

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Renato Birolli
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Renato Birolli
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Renato Birolli
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Renato Birolli
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