Collezione Giuseppe Iannaccone

Opera

Ghadirian Shadi, Qajar#17, 1998, fotografia in bianco e nero, 90 cm

BIografia

Ghadirian Shadi

Shadi Ghadirian è nata a Tehran nel 1974 dove ancora oggi vive e lavora. Figlia di una generazione post rivoluzionaria, cresciuta con le promesse di dialogo culturale mondiale fatte dal Presidente  Khātami, che governo'  fino al 2005,  che promise di migliorare  lo stato delle donne e di dare una risposta alle domande delle generazioni più giovani, sente la necessità  di raccontare i propri disagi e i propri sentimenti attraverso scatti fotografici che sfidano i preconcetti internazionali sul ruolo delle donne all'interno di uno stato islamico. I suoi lavori descrivono, in chiave ironica, un'identità femminile che indaga il rapporto tra modernizzazione e tradizione. Due anni dopo la laurea, Ghadirian sposò il fotografo Payman Houshmandzadeh. Ricevette molti regali per il matrimonio, tutti legati alle faccende domestiche e, come se questo non bastasse, dovette improvvisamente confrontarsi con gli impegni quotidiani della vita domestica. Ha dovuto imparare a cucinare, stirare e pulire. Ha dovuto essere casalinga, oltre che fotografa e moglie. Questa nuova vita ispirò la sua serie, Like Every Day, dove le donne sono vestite del chador, non nero visibile in moltissime immagini dell’Iran, ma preferisce quello riccamente decorato, colorato, femminile e morbido che le donne tradizionalmente indossano in casa per ricevere gli ospiti. Ghadirian gioca col contrasto fra i suoi soggetti senza volto che veste con questi chador “casalinghi” e l’equipaggiamento domestico: un ferro da stiro, una scopa, una teiera, una tazza da tè, pentole e tegami, guanti di gomma e attrezzi.

“Il ritratto fu proibito nei Paesi islamici duecento anni fa, ma sono ormai più di 150 anni che in Iran ci sono ritratti fotografici. Per me è davvero affascinante pensare che le persone vogliano immortalare i loro volti, e soprattutto vedere che nella maggior parte delle fotografie non sembrano nemmeno loro. I visi hanno un significato speciale per me: appena vedo qualcuno riesco a capire che tipo di persona è, se mi piace o no.”

La forza del suo lavoro sta nel saper utilizzare in modo razionale gli strumenti prodotti dalla tradizione, ispirandosi ai ritratti pittorici e fotografici tipici della dinastia Qajar che regnò in Persia dal 1794 fino al 1925.  In collezione Iannaccone ci sono due fotografie che prendono il nome da questa dinastia, tutte realizzate sul finire degli anni novanta. Ogni piccolo particolare è studiato con precisione dall'artista: dai fondali, alla postura delle modelle, ai loro abiti con un che di retrò. Donne a cui affida un oggetto tratto dalla modernità. L'artista vuole indurre lo spettatore a porsi delle domande: ma la radio o il telefono sono veramente il simbolo di opposizione al velo? Lo stesso equilibrio fra paradossi vi è anche nella scena di due fotografie appartenenti alla serie Nil Nil realizzata nel 2008 dove vengono introdotti nel quotidiano oggetti appartenenti alla guerra. Il forte contrasto derivante dall’accostamento di queste due tipologie di oggetti – bellici e domestici – fa ricordare che i conflitti, vicini o distanti dalle nostre abitazioni, continuano ogni giorno, mentre noi viviamo nella nostra tranquilla quotidianità domestica.

Opere Correlate

Artista: Ghadirian Shadi


Qajar#18 , 1998


Like Everyday#11 , 2000


Like Everyday#61 , 2000


Nil Nil#19 , 2008


Nil Nil#8 , 2008

Anno: 1998


Qajar#18 , 1998


Figure a Punta Bianca _3, 1998

Geografia: Iran Mostra tutte le opere (7)


Qajar#18 , 1998


Like Everyday#11 , 2000


Like Everyday#61 , 2000


Nil Nil#19 , 2008


Nil Nil#8 , 2008

Tema: Ritratto Mostra tutte le opere (126)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Pola Eros, 2007

Tecnica: Fotografia Mostra tutte le opere (43)


olbania, 2011


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Tokyo Comedy , 1997/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Mithology, 2001-2008

Opera

Ghadirian Shadi, Qajar#18, 1998, fotografia in bianco e nero, 90 cm

BIografia

Ghadirian Shadi

Shadi Ghadirian è nata a Tehran nel 1974 dove ancora oggi vive e lavora. Figlia di una generazione post rivoluzionaria, cresciuta con le promesse di dialogo culturale mondiale fatte dal Presidente  Khātami, che governo'  fino al 2005,  che promise di migliorare  lo stato delle donne e di dare una risposta alle domande delle generazioni più giovani, sente la necessità  di raccontare i propri disagi e i propri sentimenti attraverso scatti fotografici che sfidano i preconcetti internazionali sul ruolo delle donne all'interno di uno stato islamico. I suoi lavori descrivono, in chiave ironica, un'identità femminile che indaga il rapporto tra modernizzazione e tradizione. Due anni dopo la laurea, Ghadirian sposò il fotografo Payman Houshmandzadeh. Ricevette molti regali per il matrimonio, tutti legati alle faccende domestiche e, come se questo non bastasse, dovette improvvisamente confrontarsi con gli impegni quotidiani della vita domestica. Ha dovuto imparare a cucinare, stirare e pulire. Ha dovuto essere casalinga, oltre che fotografa e moglie. Questa nuova vita ispirò la sua serie, Like Every Day, dove le donne sono vestite del chador, non nero visibile in moltissime immagini dell’Iran, ma preferisce quello riccamente decorato, colorato, femminile e morbido che le donne tradizionalmente indossano in casa per ricevere gli ospiti. Ghadirian gioca col contrasto fra i suoi soggetti senza volto che veste con questi chador “casalinghi” e l’equipaggiamento domestico: un ferro da stiro, una scopa, una teiera, una tazza da tè, pentole e tegami, guanti di gomma e attrezzi.

“Il ritratto fu proibito nei Paesi islamici duecento anni fa, ma sono ormai più di 150 anni che in Iran ci sono ritratti fotografici. Per me è davvero affascinante pensare che le persone vogliano immortalare i loro volti, e soprattutto vedere che nella maggior parte delle fotografie non sembrano nemmeno loro. I visi hanno un significato speciale per me: appena vedo qualcuno riesco a capire che tipo di persona è, se mi piace o no.”

La forza del suo lavoro sta nel saper utilizzare in modo razionale gli strumenti prodotti dalla tradizione, ispirandosi ai ritratti pittorici e fotografici tipici della dinastia Qajar che regnò in Persia dal 1794 fino al 1925.  In collezione Iannaccone ci sono due fotografie che prendono il nome da questa dinastia, tutte realizzate sul finire degli anni novanta. Ogni piccolo particolare è studiato con precisione dall'artista: dai fondali, alla postura delle modelle, ai loro abiti con un che di retrò. Donne a cui affida un oggetto tratto dalla modernità. L'artista vuole indurre lo spettatore a porsi delle domande: ma la radio o il telefono sono veramente il simbolo di opposizione al velo? Lo stesso equilibrio fra paradossi vi è anche nella scena di due fotografie appartenenti alla serie Nil Nil realizzata nel 2008 dove vengono introdotti nel quotidiano oggetti appartenenti alla guerra. Il forte contrasto derivante dall’accostamento di queste due tipologie di oggetti – bellici e domestici – fa ricordare che i conflitti, vicini o distanti dalle nostre abitazioni, continuano ogni giorno, mentre noi viviamo nella nostra tranquilla quotidianità domestica.

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Artista: Ghadirian Shadi


Qajar#17 , 1998


Like Everyday#11 , 2000


Like Everyday#61 , 2000


Nil Nil#19 , 2008


Nil Nil#8 , 2008

Anno: 1998


Qajar#17 , 1998


Figure a Punta Bianca _3, 1998

Geografia: Iran Mostra tutte le opere (7)


Qajar#17 , 1998


Like Everyday#11 , 2000


Like Everyday#61 , 2000


Nil Nil#19 , 2008


Nil Nil#8 , 2008

Tema: Ritratto Mostra tutte le opere (126)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Pola Eros, 2007

Tecnica: Fotografia Mostra tutte le opere (43)


olbania, 2011


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Tokyo Comedy , 1997/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Mithology, 2001-2008

Opera

Ghadirian Shadi, Like Everyday#11, 2000, c-print su alluminio, 50 cm

BIografia

Ghadirian Shadi

Shadi Ghadirian è nata a Tehran nel 1974 dove ancora oggi vive e lavora. Figlia di una generazione post rivoluzionaria, cresciuta con le promesse di dialogo culturale mondiale fatte dal Presidente  Khātami, che governo'  fino al 2005,  che promise di migliorare  lo stato delle donne e di dare una risposta alle domande delle generazioni più giovani, sente la necessità  di raccontare i propri disagi e i propri sentimenti attraverso scatti fotografici che sfidano i preconcetti internazionali sul ruolo delle donne all'interno di uno stato islamico. I suoi lavori descrivono, in chiave ironica, un'identità femminile che indaga il rapporto tra modernizzazione e tradizione. Due anni dopo la laurea, Ghadirian sposò il fotografo Payman Houshmandzadeh. Ricevette molti regali per il matrimonio, tutti legati alle faccende domestiche e, come se questo non bastasse, dovette improvvisamente confrontarsi con gli impegni quotidiani della vita domestica. Ha dovuto imparare a cucinare, stirare e pulire. Ha dovuto essere casalinga, oltre che fotografa e moglie. Questa nuova vita ispirò la sua serie, Like Every Day, dove le donne sono vestite del chador, non nero visibile in moltissime immagini dell’Iran, ma preferisce quello riccamente decorato, colorato, femminile e morbido che le donne tradizionalmente indossano in casa per ricevere gli ospiti. Ghadirian gioca col contrasto fra i suoi soggetti senza volto che veste con questi chador “casalinghi” e l’equipaggiamento domestico: un ferro da stiro, una scopa, una teiera, una tazza da tè, pentole e tegami, guanti di gomma e attrezzi.

“Il ritratto fu proibito nei Paesi islamici duecento anni fa, ma sono ormai più di 150 anni che in Iran ci sono ritratti fotografici. Per me è davvero affascinante pensare che le persone vogliano immortalare i loro volti, e soprattutto vedere che nella maggior parte delle fotografie non sembrano nemmeno loro. I visi hanno un significato speciale per me: appena vedo qualcuno riesco a capire che tipo di persona è, se mi piace o no.”

La forza del suo lavoro sta nel saper utilizzare in modo razionale gli strumenti prodotti dalla tradizione, ispirandosi ai ritratti pittorici e fotografici tipici della dinastia Qajar che regnò in Persia dal 1794 fino al 1925.  In collezione Iannaccone ci sono due fotografie che prendono il nome da questa dinastia, tutte realizzate sul finire degli anni novanta. Ogni piccolo particolare è studiato con precisione dall'artista: dai fondali, alla postura delle modelle, ai loro abiti con un che di retrò. Donne a cui affida un oggetto tratto dalla modernità. L'artista vuole indurre lo spettatore a porsi delle domande: ma la radio o il telefono sono veramente il simbolo di opposizione al velo? Lo stesso equilibrio fra paradossi vi è anche nella scena di due fotografie appartenenti alla serie Nil Nil realizzata nel 2008 dove vengono introdotti nel quotidiano oggetti appartenenti alla guerra. Il forte contrasto derivante dall’accostamento di queste due tipologie di oggetti – bellici e domestici – fa ricordare che i conflitti, vicini o distanti dalle nostre abitazioni, continuano ogni giorno, mentre noi viviamo nella nostra tranquilla quotidianità domestica.

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Artista: Ghadirian Shadi


Qajar#17 , 1998


Qajar#18 , 1998


Like Everyday#61 , 2000


Nil Nil#19 , 2008


Nil Nil#8 , 2008

Anno: 2000 Mostra tutte le opere (12)


I'va got it all, 2000


Like Everyday#61 , 2000


Monster Munch III, 2000


Silvana nell'orto o Nudo_27, 2000


Via di Pachino_22, 2000

Geografia: Iran Mostra tutte le opere (7)


Qajar#17 , 1998


Qajar#18 , 1998


Like Everyday#61 , 2000


Nil Nil#19 , 2008


Nil Nil#8 , 2008

Tema: Ritratto Mostra tutte le opere (126)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Pola Eros, 2007

Tecnica: Fotografia Mostra tutte le opere (43)


olbania, 2011


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Tokyo Comedy , 1997/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Mithology, 2001-2008

Opera

Ghadirian Shadi, Like Everyday#61, 2000, c-print su alluminio, 50 cm

BIografia

Ghadirian Shadi

Shadi Ghadirian è nata a Tehran nel 1974 dove ancora oggi vive e lavora. Figlia di una generazione post rivoluzionaria, cresciuta con le promesse di dialogo culturale mondiale fatte dal Presidente  Khātami, che governo'  fino al 2005,  che promise di migliorare  lo stato delle donne e di dare una risposta alle domande delle generazioni più giovani, sente la necessità  di raccontare i propri disagi e i propri sentimenti attraverso scatti fotografici che sfidano i preconcetti internazionali sul ruolo delle donne all'interno di uno stato islamico. I suoi lavori descrivono, in chiave ironica, un'identità femminile che indaga il rapporto tra modernizzazione e tradizione. Due anni dopo la laurea, Ghadirian sposò il fotografo Payman Houshmandzadeh. Ricevette molti regali per il matrimonio, tutti legati alle faccende domestiche e, come se questo non bastasse, dovette improvvisamente confrontarsi con gli impegni quotidiani della vita domestica. Ha dovuto imparare a cucinare, stirare e pulire. Ha dovuto essere casalinga, oltre che fotografa e moglie. Questa nuova vita ispirò la sua serie, Like Every Day, dove le donne sono vestite del chador, non nero visibile in moltissime immagini dell’Iran, ma preferisce quello riccamente decorato, colorato, femminile e morbido che le donne tradizionalmente indossano in casa per ricevere gli ospiti. Ghadirian gioca col contrasto fra i suoi soggetti senza volto che veste con questi chador “casalinghi” e l’equipaggiamento domestico: un ferro da stiro, una scopa, una teiera, una tazza da tè, pentole e tegami, guanti di gomma e attrezzi.

“Il ritratto fu proibito nei Paesi islamici duecento anni fa, ma sono ormai più di 150 anni che in Iran ci sono ritratti fotografici. Per me è davvero affascinante pensare che le persone vogliano immortalare i loro volti, e soprattutto vedere che nella maggior parte delle fotografie non sembrano nemmeno loro. I visi hanno un significato speciale per me: appena vedo qualcuno riesco a capire che tipo di persona è, se mi piace o no.”

La forza del suo lavoro sta nel saper utilizzare in modo razionale gli strumenti prodotti dalla tradizione, ispirandosi ai ritratti pittorici e fotografici tipici della dinastia Qajar che regnò in Persia dal 1794 fino al 1925.  In collezione Iannaccone ci sono due fotografie che prendono il nome da questa dinastia, tutte realizzate sul finire degli anni novanta. Ogni piccolo particolare è studiato con precisione dall'artista: dai fondali, alla postura delle modelle, ai loro abiti con un che di retrò. Donne a cui affida un oggetto tratto dalla modernità. L'artista vuole indurre lo spettatore a porsi delle domande: ma la radio o il telefono sono veramente il simbolo di opposizione al velo? Lo stesso equilibrio fra paradossi vi è anche nella scena di due fotografie appartenenti alla serie Nil Nil realizzata nel 2008 dove vengono introdotti nel quotidiano oggetti appartenenti alla guerra. Il forte contrasto derivante dall’accostamento di queste due tipologie di oggetti – bellici e domestici – fa ricordare che i conflitti, vicini o distanti dalle nostre abitazioni, continuano ogni giorno, mentre noi viviamo nella nostra tranquilla quotidianità domestica.

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Artista: Ghadirian Shadi


Qajar#17 , 1998


Qajar#18 , 1998


Like Everyday#11 , 2000


Nil Nil#19 , 2008


Nil Nil#8 , 2008

Anno: 2000 Mostra tutte le opere (12)


I'va got it all, 2000


Like Everyday#11 , 2000


Monster Munch III, 2000


Silvana nell'orto o Nudo_27, 2000


Via di Pachino_22, 2000

Geografia: Iran Mostra tutte le opere (7)


Qajar#17 , 1998


Qajar#18 , 1998


Like Everyday#11 , 2000


Nil Nil#19 , 2008


Nil Nil#8 , 2008

Tema: Ritratto Mostra tutte le opere (126)


Untitled (Man/Woman with Shoe on Head), from The Liar series, 1995


Untitled (Study for Painting and Punishment), 2000 - 2003


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Pola Eros, 2007

Tecnica: Fotografia Mostra tutte le opere (43)


olbania, 2011


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Tokyo Comedy , 1997/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Mithology, 2001-2008

Opera

Ghadirian Shadi, Nil Nil#19, 2008, fotografia a colori, 76 cm

BIografia

Ghadirian Shadi

Shadi Ghadirian è nata a Tehran nel 1974 dove ancora oggi vive e lavora. Figlia di una generazione post rivoluzionaria, cresciuta con le promesse di dialogo culturale mondiale fatte dal Presidente  Khātami, che governo'  fino al 2005,  che promise di migliorare  lo stato delle donne e di dare una risposta alle domande delle generazioni più giovani, sente la necessità  di raccontare i propri disagi e i propri sentimenti attraverso scatti fotografici che sfidano i preconcetti internazionali sul ruolo delle donne all'interno di uno stato islamico. I suoi lavori descrivono, in chiave ironica, un'identità femminile che indaga il rapporto tra modernizzazione e tradizione. Due anni dopo la laurea, Ghadirian sposò il fotografo Payman Houshmandzadeh. Ricevette molti regali per il matrimonio, tutti legati alle faccende domestiche e, come se questo non bastasse, dovette improvvisamente confrontarsi con gli impegni quotidiani della vita domestica. Ha dovuto imparare a cucinare, stirare e pulire. Ha dovuto essere casalinga, oltre che fotografa e moglie. Questa nuova vita ispirò la sua serie, Like Every Day, dove le donne sono vestite del chador, non nero visibile in moltissime immagini dell’Iran, ma preferisce quello riccamente decorato, colorato, femminile e morbido che le donne tradizionalmente indossano in casa per ricevere gli ospiti. Ghadirian gioca col contrasto fra i suoi soggetti senza volto che veste con questi chador “casalinghi” e l’equipaggiamento domestico: un ferro da stiro, una scopa, una teiera, una tazza da tè, pentole e tegami, guanti di gomma e attrezzi.

“Il ritratto fu proibito nei Paesi islamici duecento anni fa, ma sono ormai più di 150 anni che in Iran ci sono ritratti fotografici. Per me è davvero affascinante pensare che le persone vogliano immortalare i loro volti, e soprattutto vedere che nella maggior parte delle fotografie non sembrano nemmeno loro. I visi hanno un significato speciale per me: appena vedo qualcuno riesco a capire che tipo di persona è, se mi piace o no.”

La forza del suo lavoro sta nel saper utilizzare in modo razionale gli strumenti prodotti dalla tradizione, ispirandosi ai ritratti pittorici e fotografici tipici della dinastia Qajar che regnò in Persia dal 1794 fino al 1925.  In collezione Iannaccone ci sono due fotografie che prendono il nome da questa dinastia, tutte realizzate sul finire degli anni novanta. Ogni piccolo particolare è studiato con precisione dall'artista: dai fondali, alla postura delle modelle, ai loro abiti con un che di retrò. Donne a cui affida un oggetto tratto dalla modernità. L'artista vuole indurre lo spettatore a porsi delle domande: ma la radio o il telefono sono veramente il simbolo di opposizione al velo? Lo stesso equilibrio fra paradossi vi è anche nella scena di due fotografie appartenenti alla serie Nil Nil realizzata nel 2008 dove vengono introdotti nel quotidiano oggetti appartenenti alla guerra. Il forte contrasto derivante dall’accostamento di queste due tipologie di oggetti – bellici e domestici – fa ricordare che i conflitti, vicini o distanti dalle nostre abitazioni, continuano ogni giorno, mentre noi viviamo nella nostra tranquilla quotidianità domestica.

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Qajar#17 , 1998


Qajar#18 , 1998


Like Everyday#11 , 2000


Like Everyday#61 , 2000


Nil Nil#8 , 2008

Anno: 2008 Mostra tutte le opere (15)


Untitled (Girl Feeding Gulls), 2008


New Morning, 2008


Unos a Ortros, 2008


Nil Nil#8 , 2008


A plasticist composition - Priere de toucher, 2008

Geografia: Iran Mostra tutte le opere (7)


Qajar#17 , 1998


Qajar#18 , 1998


Like Everyday#11 , 2000


Like Everyday#61 , 2000


Nil Nil#8 , 2008

Tema: Natura Morta Mostra tutte le opere (31)


L'armadio, 1938


Soprabito sul divano, 1941


Senza titolo, 2013


Pesce e coltello, 1940


Man on Bed with Birds, 2010

Tecnica: Fotografia Mostra tutte le opere (43)


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Tokyo Comedy , 1997/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Mithology, 2001-2008

Opera

Ghadirian Shadi, Nil Nil#8, 2008, fotografia a colori, 115 cm

BIografia

Ghadirian Shadi

Shadi Ghadirian è nata a Tehran nel 1974 dove ancora oggi vive e lavora. Figlia di una generazione post rivoluzionaria, cresciuta con le promesse di dialogo culturale mondiale fatte dal Presidente  Khātami, che governo'  fino al 2005,  che promise di migliorare  lo stato delle donne e di dare una risposta alle domande delle generazioni più giovani, sente la necessità  di raccontare i propri disagi e i propri sentimenti attraverso scatti fotografici che sfidano i preconcetti internazionali sul ruolo delle donne all'interno di uno stato islamico. I suoi lavori descrivono, in chiave ironica, un'identità femminile che indaga il rapporto tra modernizzazione e tradizione. Due anni dopo la laurea, Ghadirian sposò il fotografo Payman Houshmandzadeh. Ricevette molti regali per il matrimonio, tutti legati alle faccende domestiche e, come se questo non bastasse, dovette improvvisamente confrontarsi con gli impegni quotidiani della vita domestica. Ha dovuto imparare a cucinare, stirare e pulire. Ha dovuto essere casalinga, oltre che fotografa e moglie. Questa nuova vita ispirò la sua serie, Like Every Day, dove le donne sono vestite del chador, non nero visibile in moltissime immagini dell’Iran, ma preferisce quello riccamente decorato, colorato, femminile e morbido che le donne tradizionalmente indossano in casa per ricevere gli ospiti. Ghadirian gioca col contrasto fra i suoi soggetti senza volto che veste con questi chador “casalinghi” e l’equipaggiamento domestico: un ferro da stiro, una scopa, una teiera, una tazza da tè, pentole e tegami, guanti di gomma e attrezzi.

“Il ritratto fu proibito nei Paesi islamici duecento anni fa, ma sono ormai più di 150 anni che in Iran ci sono ritratti fotografici. Per me è davvero affascinante pensare che le persone vogliano immortalare i loro volti, e soprattutto vedere che nella maggior parte delle fotografie non sembrano nemmeno loro. I visi hanno un significato speciale per me: appena vedo qualcuno riesco a capire che tipo di persona è, se mi piace o no.”

La forza del suo lavoro sta nel saper utilizzare in modo razionale gli strumenti prodotti dalla tradizione, ispirandosi ai ritratti pittorici e fotografici tipici della dinastia Qajar che regnò in Persia dal 1794 fino al 1925.  In collezione Iannaccone ci sono due fotografie che prendono il nome da questa dinastia, tutte realizzate sul finire degli anni novanta. Ogni piccolo particolare è studiato con precisione dall'artista: dai fondali, alla postura delle modelle, ai loro abiti con un che di retrò. Donne a cui affida un oggetto tratto dalla modernità. L'artista vuole indurre lo spettatore a porsi delle domande: ma la radio o il telefono sono veramente il simbolo di opposizione al velo? Lo stesso equilibrio fra paradossi vi è anche nella scena di due fotografie appartenenti alla serie Nil Nil realizzata nel 2008 dove vengono introdotti nel quotidiano oggetti appartenenti alla guerra. Il forte contrasto derivante dall’accostamento di queste due tipologie di oggetti – bellici e domestici – fa ricordare che i conflitti, vicini o distanti dalle nostre abitazioni, continuano ogni giorno, mentre noi viviamo nella nostra tranquilla quotidianità domestica.

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Qajar#17 , 1998


Qajar#18 , 1998


Like Everyday#11 , 2000


Like Everyday#61 , 2000


Nil Nil#19 , 2008

Anno: 2008 Mostra tutte le opere (15)


Untitled (Girl Feeding Gulls), 2008


New Morning, 2008


Unos a Ortros, 2008


Nil Nil#19 , 2008


A plasticist composition - Priere de toucher, 2008

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Qajar#17 , 1998


Qajar#18 , 1998


Like Everyday#11 , 2000


Like Everyday#61 , 2000


Nil Nil#19 , 2008

Tema: Natura Morta Mostra tutte le opere (31)


L'armadio, 1938


Soprabito sul divano, 1941


Senza titolo, 2013


Pesce e coltello, 1940


Man on Bed with Birds, 2010

Tecnica: Fotografia Mostra tutte le opere (43)


olbania, 2011


Shikijyo Sexual Desire, 1996/2008


Tokyo Comedy , 1997/2008


Grand diary of photo mania, 1998-2008


Mithology, 2001-2008