Collezione Giuseppe Iannaccone

Opera

Koh Terence, My Path to Heaven, 2007, tecnica mista - cera, polistirolo, gesso, vernice, residui di incenso, oli minerali, Eau d'Orange Verte di Hermes, 186 cm

BIografia

Koh Terence

Terence Koh, che nel suo sito asianpunkboy.com si presenta travestito da coniglio, ricordando l’amico immaginario di Donald nel film cult “Donnie Darko”, è nato nel 1977 a Pechino. Artista canadese nel 2008 è stato inserito tra le “100 persone dell’anno” dalla rivista Out Magazine, vive e lavora tra New York, Pechino, Berlino e occasionalmente Toronto, dove è cresciuto. Visto da alcuni come il figlio legittimo di quella triade già leggendaria e mitica composta da Joseph Beuys, Andy Warhol e James Lee Byars, Koh è un artista, poeta, pornografo, filmaker e dj che mixa cultura gay a ispirazione punk style. Lavora con performance, fotografie e media più tradizionali come le sculture. Il suo lavoro parla di vita e di morte. La sua passione giovanile erano i funerali asiatici durante i quali si poteva vestire di nero integrale per quattordici giorni e poi in bianco completo il giorno della cremazione. E così le sue opere sono tutte nere, come in My Path to Heaven del 2007 una scultura in cera, o tutte bianche, come la scultura in marmo Boy by the roman sea che è posata a pavimento nello studio dell’Avvocato Iannaccone e che nel 2010 ha partecipato alla Biennale di Carrara. L’opera che raffigura il minuto corpo dell’artista raggomitolato in posizione quasi fetale, con gli occhi chiusi, riversa nello spettatore un forte senso di solitudine. Sospesa liberamente ad un filo di metallo praticamente invisibile e appesa al contrario, all’ingresso dello studio c’è una scultura in bronzo del 2007 dal titolo To be titled. I calchi di due teste sono uniti in modo che si possa vedere attraverso le cavità delle bocche. Una chiara citazione a lavori di Robert Gober e di Bruce Newman. La scultura, che apparentemente sembra rappresentare il volto di un uomo, in realtà racchiude in sé un’altra scultura: un torace dove trova posto il cuore e l’anima di ciascuno di noi. L’artista vorrà rappresentare la filosofia occidentale oppure quella orientale o ancora raccontarci la sua filosofia di vita?

Opere Correlate

Artista: Koh Terence


To be titled , 2007


Boy by the Roman Sea, 2010

Anno: 2007 Mostra tutte le opere (24)


Pola Eros, 2007


Skull of Minuso, 2007


Untitled (Feeding the Gulls), 2007


Untitled (The Eternity Chamber), 2007


River Crossing (St. Christopher), 2007

Opera

Koh Terence, To be titled, 2007, bronzo, 27.5 × 14 cm

BIografia

Koh Terence

Terence Koh, che nel suo sito asianpunkboy.com si presenta travestito da coniglio, ricordando l’amico immaginario di Donald nel film cult “Donnie Darko”, è nato nel 1977 a Pechino. Artista canadese nel 2008 è stato inserito tra le “100 persone dell’anno” dalla rivista Out Magazine, vive e lavora tra New York, Pechino, Berlino e occasionalmente Toronto, dove è cresciuto. Visto da alcuni come il figlio legittimo di quella triade già leggendaria e mitica composta da Joseph Beuys, Andy Warhol e James Lee Byars, Koh è un artista, poeta, pornografo, filmaker e dj che mixa cultura gay a ispirazione punk style. Lavora con performance, fotografie e media più tradizionali come le sculture. Il suo lavoro parla di vita e di morte. La sua passione giovanile erano i funerali asiatici durante i quali si poteva vestire di nero integrale per quattordici giorni e poi in bianco completo il giorno della cremazione. E così le sue opere sono tutte nere, come in My Path to Heaven del 2007 una scultura in cera, o tutte bianche, come la scultura in marmo Boy by the roman sea che è posata a pavimento nello studio dell’Avvocato Iannaccone e che nel 2010 ha partecipato alla Biennale di Carrara. L’opera che raffigura il minuto corpo dell’artista raggomitolato in posizione quasi fetale, con gli occhi chiusi, riversa nello spettatore un forte senso di solitudine. Sospesa liberamente ad un filo di metallo praticamente invisibile e appesa al contrario, all’ingresso dello studio c’è una scultura in bronzo del 2007 dal titolo To be titled. I calchi di due teste sono uniti in modo che si possa vedere attraverso le cavità delle bocche. Una chiara citazione a lavori di Robert Gober e di Bruce Newman. La scultura, che apparentemente sembra rappresentare il volto di un uomo, in realtà racchiude in sé un’altra scultura: un torace dove trova posto il cuore e l’anima di ciascuno di noi. L’artista vorrà rappresentare la filosofia occidentale oppure quella orientale o ancora raccontarci la sua filosofia di vita?

Opere Correlate

Artista: Koh Terence


My Path to Heaven, 2007


Boy by the Roman Sea, 2010

Anno: 2007 Mostra tutte le opere (24)


Pola Eros, 2007


Skull of Minuso, 2007


Untitled (Feeding the Gulls), 2007


Untitled (The Eternity Chamber), 2007


River Crossing (St. Christopher), 2007

Opera

Koh Terence, Boy by the Roman Sea, 2010, marmo, 40 × 90 cm

BIografia

Koh Terence

Terence Koh, che nel suo sito asianpunkboy.com si presenta travestito da coniglio, ricordando l’amico immaginario di Donald nel film cult “Donnie Darko”, è nato nel 1977 a Pechino. Artista canadese nel 2008 è stato inserito tra le “100 persone dell’anno” dalla rivista Out Magazine, vive e lavora tra New York, Pechino, Berlino e occasionalmente Toronto, dove è cresciuto. Visto da alcuni come il figlio legittimo di quella triade già leggendaria e mitica composta da Joseph Beuys, Andy Warhol e James Lee Byars, Koh è un artista, poeta, pornografo, filmaker e dj che mixa cultura gay a ispirazione punk style. Lavora con performance, fotografie e media più tradizionali come le sculture. Il suo lavoro parla di vita e di morte. La sua passione giovanile erano i funerali asiatici durante i quali si poteva vestire di nero integrale per quattordici giorni e poi in bianco completo il giorno della cremazione. E così le sue opere sono tutte nere, come in My Path to Heaven del 2007 una scultura in cera, o tutte bianche, come la scultura in marmo Boy by the roman sea che è posata a pavimento nello studio dell’Avvocato Iannaccone e che nel 2010 ha partecipato alla Biennale di Carrara. L’opera che raffigura il minuto corpo dell’artista raggomitolato in posizione quasi fetale, con gli occhi chiusi, riversa nello spettatore un forte senso di solitudine. Sospesa liberamente ad un filo di metallo praticamente invisibile e appesa al contrario, all’ingresso dello studio c’è una scultura in bronzo del 2007 dal titolo To be titled. I calchi di due teste sono uniti in modo che si possa vedere attraverso le cavità delle bocche. Una chiara citazione a lavori di Robert Gober e di Bruce Newman. La scultura, che apparentemente sembra rappresentare il volto di un uomo, in realtà racchiude in sé un’altra scultura: un torace dove trova posto il cuore e l’anima di ciascuno di noi. L’artista vorrà rappresentare la filosofia occidentale oppure quella orientale o ancora raccontarci la sua filosofia di vita?

Opere Correlate

Artista: Koh Terence


My Path to Heaven, 2007


To be titled , 2007

Anno: 2010 Mostra tutte le opere (12)


Untitled (Eel Sellers), 2010


Senza titolo , 2010


Man on Bed with Birds, 2010


Autoritratto come Eclissi di Sole, 2010


Carla (Piccolissimo)_36, 2010